Lo Juventus Club si arrende Dopo cinquant’anni stop al settore giovanile
Il doloroso addio dovuto all’emergenza coronavirus e alle richieste disattese da parte dell’amministrazione comunale di Viareggio
Viareggio
Lo Juventus Club Viareggio, presieduto da Piero Russello, dopo una lunga riflessione fra i dirigenti, ha raggiunto la difficile decisione di sospendere per l'anno corrente la propria attività sportiva (settore giovanile e scuola calcio) che, per quasi 50 anni, ha portato avanti con grande entusiasmo e professionalità, diventando man mano un vero e proprio punto di riferimento per tante generazioni di giovani che volevano avvicinarsi al calcio nel rispetto dei valori più importanti che lo sport deve insegnare: una lunga storia fatta di grandi soddisfazioni, sportive ed umane, ma soprattutto di emozionanti condivisioni con in tanti ragazzi che hanno indossato i colori bianconeri.
«E' sicuramente difficile - si legge in una nota del presidente Piero Russello - lasciare oggi alla soglia di un traguardo importante, quello del 50° anniversario dall'inizio di questo percorso, nonostante la consapevolezza che non esistono più le condizioni per proseguire, anche se restano immutati il nostro entusiasmo e la nostra passione nel fare calcio, fattori che in tutti questi anni ci hanno spinto ad andare avanti, ma è necessario fermarci un attimo e chiederci se esistono i presupposti per ripartire. Attualmente la cosa non è fattibile, sono cambiati i tempi, sono cambiate le esigenze, i protocolli. Siamo andati avanti per anni senza una struttura propria, condizione essenziale oggi per poter portare avanti un progetto sportivo importante, abbiamo provato a realizzare il sogno di costruire qualcosa da lasciare un giorno alla città, ma l'amministrazione comunale si è sempre dimostrata sorda alle continue richieste che abbiamo portato alla sua attenzione, eppure abbiamo dato dimostrazione negli anni delle capacità organizzative e delle risorse umane di cui siamo sempre stati dotati».
«Speriamo - prosegue Russello - che in futuro, in attesa della ripresa, le cose cambino. Siamo andati avanti nonostante le enormi difficoltà che oggi si pongono, spesso come ostacoli insormontabili, sul percorso di una società calcistica e che l'attuale situazione emergenziale legata al Covid 19 ha ulteriormente aggravato. E' stata una scelta difficile, non istintiva bensì ponderata, giunta al termine di una lunga riflessione:la conclusione è stata inevitabile. A prescindere da quella che sarà poi la decisione definitiva sul futuro, se lasciare o riprendere il prossimo anno l'attività, abbiamo comunque la consapevolezza di avere contribuito in modo fattivo allo sviluppo dello sport nella nostra città e di avere regalato a tanti, tantissimi viareggini la spensieratezza di fare calcio in una famiglia. Lo Gsd Juventus Club Viareggio non è un progetto fallito come molti vorrebbero far credere, perché non ha più risorse umane o economiche, lo Gsd Juventus Club Viareggio si ferma perché non ci sono momentaneamente le condizioni per fare sport. Alla fine oggi sono cambiate soprattutto le persone, non esistono più rispetto e gratitudine e troppo spesso ci si dimentica di chi ha teso una mano quando se ne aveva bisogno, la memoria è corta, troppo corta e , anche questo per noi, non è più accettabile. Per ora a tutti un arrivederci al prossimo anno per riprendere il discorso interrotto e festeggiare insieme a voi il nostro 50° anniversario». —
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