Il dolore
Cgc Capezzano, un codice etico per rispettare avversari e arbitri
CAMAIORE
Un vero e proprio codice etico. Lo ha approvato la società del Cgc Capezzano Pianore 1959 per perseguire il costante rispetto dell’integrità e dei valori da parte di tutti i suoi componenti. La decisione adottata dal consiglio direttivo è vincolante per tutti i suoi componenti, che dovranno essere orientati alla correttezza e all’integrità dei comportamenti, a livello personale e collettivo, sia nell’attività sportiva, sia nei rapporti con i colleghi, sia nei rapporti con i terzi e avversari.
La società sanzionerà anche se non lo farà il giudice sportivo i tesserati che si rendessero protagonisti di comportamenti non regolamentari nei confronti degli avversari. Chi sbaglia sarà sospeso dalla società a seconda della gravità del comportamento. E nel caso in cui un calciatore venisse squalificato, oltre a scontare la punizione sportiva dovrà poi saltare altre gare in seguito alle decisioni che prenderà la società stessa.
Stesso rigore anche anche per i comportamenti tenuti all'interno dello spogliatoio nel corso della settimana.
Il messaggio è chiaro: il consiglio direttivo vuole far capire che tutte le proprie attività interne ed esterne dovranno essere ispirate al rispetto dei principi contenuti nel codice etico.
«Molte volte - scrive la società - nello sport e in particolare nel calcio giovanile si verificano episodi di cattivi esempi verso altre società, in alcuni casi sono state raccontate molte malignità, ma è proprio in questi casi che una società si distingue dalle altre in comportamenti che fanno dell’etica uno dei principali punti di riferimento della gestione interna. La miglior risposta a tutto ciò arriva esclusivamente dai risultati ottenuti sul campo e in fase di valorizzazione del proprio parco calciatori. In questo caso il Codice etico vuole essere un ulteriore modo di crescita sempre nel massimo rispetto delle regole, come avvenuto sino ad oggi. L'augurio è che ogni dirigente, allenatore, calciatori e tutti quanti compongono la società, continuino a indirizzare il proprio comportamento ed a svolgere la propria attività professionale secondo una costante e stretta osservanza dei principi e dei valori contenuti nel Codice Etico. Che significa rispetto degli altri, degli avversari, degli arbitri e di tutti quanti fanno parte del mondo dello sport in generale, ma non solo». —
Roy Lepore
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