Il Tirreno

Versilia

Tc Italia, il futuro passa dai soliti big

GABRIELE NOLI
Tc Italia, il futuro passa dai soliti big

Nessuna rivoluzione in vista per il 2021, al massimo qualche integrazione alla formazione base

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FORTE DEI MARMI

Prima che cominciassero i campionati a squadre, Sergio Marrai si era sbilanciato prevedendo per il Tennis Italia «una stagione 2020 memorabile». Risultati alla mano, non si era sbagliato di molto: la formazione maschile ha visto sfumare lo scudetto soltanto in finale, battuto (giovedì scorso a Todi) dal Park Genova; quella femminile si è guadagnata la promozione in A1, felicissimo epilogo di un cammino non privo di difficoltà. Nel 2021, dunque, il circolo di via dell’Acqua potrà schierarle entrambe nella massima categoria del tennis a squadre: un risultato di enorme rilevanza per un comune di neppure 10mila anime.

Il patron ha già annunciato che per il prossimo anno non c’è da attendersi alcuna rivoluzione in entrambi gli organici. Qualche integrazione, al massimo, per accrescerne il grado di competitività. I messaggi scritti da Lorenzo Sonego e Stefano Travaglia nella chat di gruppo subito dopo la finale persa valgono idealmente come una firma sulla loro permanenza al Tennis Italia anche per il 2021, quando però si ripresenterà il problema della concomitanza con i tornei internazionali: la Serie A1 infatti tornerà a disputarsi nel periodo tradizionale, tra ottobre e dicembre, con l’eventuale disponibilità da valutare settimanalmente. Ecco perché sarà imprescindibile allestire – tra gli over – adeguato nei numeri e nella qualità, per evitare di ritrovarsi in una situazione di perenne emergenza come accaduto lo scorso anno. Walter Trusendi, seppur non più giovanissimo, sarà ancora pronto a dare una mano in caso di necessità come lo spagnolo Cervantes, schierato nella trasferta di Bari contro l’Angiulli. Rientrerà a pieno regime Matteo Donati, costretto a seguire questa Serie A1 da co-capitano complici due infortuni in sequenza al gomito, ma desideroso di contribuire al terzo scudetto del Tennis Italia dal campo, non più fuori. Discorsi aperti con il tedesco Hanfmann e lo spagnolo Taberner per un accordo da prolungare e da rendere concretamente effettivo. E poi tra i tesserati figura sempre Jannik Sinner, fenomeno della racchetta nostrana, ma per priorità individuali lontano dall’orbita del campionato a squadre.

Sul fronte degli under, scontata la conferma di Marco Furlanetto, potrebbe verificarsi un passaggio di consegne tra i Graziani: Edoardo infatti non appena possibile farà ritorno negli Stati Uniti, dove si è trasferito nel 2018 per studiare e contestualmente continuare a giocare. Laddove il Tennis Italia dovesse rinunciare a lui, lancerebbe stabilmente il fratello Manfredi, classe 2004, di cui si parla un gran bene, sensazione per altro rafforzata dai risultati.

Sul fronte femminile, Sergio Marrai può dire legittimamente di averci visto lungo quando mesi addietro aveva scelto Elisabetta Cocciaretto per puntare alla promozione in A1, poi centrata dal circolo fortemarmino anche grazie all’apporto della 19enne marchigiana, capace di arrivare ai quarti del torneo di Palermo. Con Jasmine Paolini formerà la base di un gruppo che conterà sulla crescita delle giovani del vivaio, in primis Emma Belluomini, senza trascurare Melania Delai, altro prospetto della racchetta azzurra. —



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