Il Tirreno

Versilia

TENNIS: LA FINALE SCUDETTO 

Il Tc Italia stecca nella sfida decisiva lo scudetto se lo prende il Park Genova

GABRIELE NOLI
Il Tc Italia stecca nella sfida decisiva lo scudetto se lo prende il Park Genova

Come nel 2016 il circolo di patron Marrai viene sconfitto 4-2 dai liguri: a Todi non basta un ottimo Sonego

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FORTE DEI MARMI

Una sconfitta del Tennis Italia nella finale scudetto di Serie A1 poteva essere messa in preventivo, ma non con le proporzioni con cui si è concretizzata ieri a Todi: il tricolore se lo prende il Park Genova, ma a differenza di quattro anni fa a Montecatini, dominando quasi per intero il confronto.

Non inganni il 4-2 complessivo, stesso risultato del 2016: gli unici due punti il circolo di patron Sergio Marrai li ottiene uno con Lorenzo Sonego, il cui successo su Andujar serve soltanto a rianimare le speranze di rimonta di per sé flebili e quello in doppio dello stesso numero 1 con Edoardo Graziani, maturato quando ormai lo scudetto ha già preso la strada di Genova, con i rispettivi avversari (Bolelli e Giannessi) che si ritirano pur essendo avanti di un set. Il match risulta infatti del tutto ininfluente.

Una finale cominciata in modo traumatico per il Tennis Italia: la presenza dello spagnolo Andujar fa «scivolare» gli altri giocatori del Park, in questo modo inevitabilmente più avvantaggiati: Edoardo Graziani si trova di fronte Lorenzo Musetti, promettentissimo talento della racchetta azzurra e per lui l'incontro è da incubo, chiuso con un duplice 60 al passivo in neppure un'ora.

Sul campo secondario tocca a Marco Furlanetto provare a ristabilire subito la parità, ma la sfida con Alessandro Giannessi si conferma complicata: pur lottando, il numero 3 fortemarmino cede 63 63, con qualche rammarico per alcune palle break non sfruttate.

Sotto 2-0, il Tennis Italia deve necessariamente affidarsi ai suoi big per non vedere definitivamente frantumate le chance scudetto. Stefano Travaglia, però, contro Gianluca Mager incappa pure lui in un passo falso, piegato 63 75: incidono i due break, uno per set, incassati dall'ascolano.

Al Park Genova, per trionfare nel campionato a squadre, basta aggiudicarsi una delle rimanenti tre partite. Lorenzo Sonego fa (benissimo) il suo dovere regolando Pablo Andujar 76 64 dopo quasi due ore e mezzo nella sfida più equilibrata e spettacolare di giornata.

I singolari si chiudono con i liguri avanti 3-1. Il circolo di patron Marrai dovrebbe vincere entrambi i doppi per prolungare la finale a quello di spareggio: le coppie svengono “spaiate”, Graziani affianca Sonego, Furlanetto invece gioca con Travaglia. Sono proprio gli ultimi due a cedere a Mager e Musetti 62 64, ko a conti fatti decisivo, perché il Park Genova ottiene così il quarto ed ultimo punto che gli mancava per festeggiare. Sonego e Graziani, dopo aver perso il primo set contro Bolelli e Giannessi, conducono 4-3 nel secondo. L'incontro si interrompe, quello della coppia avversaria è un ritiro formale, perché il risultato non altererebbe in alcun caso la sostanza. Il Park prevale ancora su un Tennis Italia che di certo non si è espresso sui suoi elevatissimi standard. Il primo passo falso stagionale si rivela fatale. La formazione fortemarmina manca l'appuntamento con il terzo scudetto, ma la quinta finale in un decennio non può essere considerata sminuita, né sottostimata. Come la consapevolezza che da questa ottima base si possa ripartire per fare ancora meglio in futuro. —



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