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tennis: la serie a1 a squadre 

Il Tc Italia crede alla rivincita-scudetto C’è da vendicare la sconfitta del 2016

Gabriele Noli
Il Tc Italia crede alla rivincita-scudetto C’è da vendicare la sconfitta del 2016

Per Sonego e Travaglia sarà la prima volta nella finale per il tricolore. Marrai: «I ragazzi sono pronti e determinati»

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Forte dei Marmi

Un dato su tutti evidenzia il prestigio della finale scudetto di serie A1 a squadre di domani a Todi: in campo scenderanno quattro dei cinque giocatori che avevano preso parte all’ultima sfida in Coppa Davis degli azzurri, a marzo, contro la Corea del Sud. Per il Tennis Italia i due top-100 Lorenzo Sonego e Stefano Travaglia, per il Park Genova Gianluca Mager e Simone Bolelli.

Il livello dell’appuntamento conclusivo del campionato sarà dunque altissimo, se si considera che i liguri possono schierare anche Lorenzo Musetti, uno degli altri nascenti della racchetta nostrana. «Ci attende un confronto difficilissimo, ancor più della semifinale con il Selva Alta Vigevano», ammonisce patron Sergio Marrai, che comunque al terzo scudetto in nove anni ci crede. E non potrebbe essere altrimenti, considerato che il suo circolo giunge finale dopo aver eliminato i campioni in carica. «I ragazzi sono pronti e determinati per esprimersi al massimo delle loro possibilità: incontriamo un avversario costruito per vincere, sarà indubbiamente uno spettacolo piacevole».

Il Tennis Italia è partito ieri pomeriggio alla volta di Todi, in provincia di Perugia, dove oggi svolgerà l’ultimo allenamento in vista del confronto decisivo per l’assegnazione del titolo: si comincerà alle 11, con gli incontri tra i numeri 4 ed i numeri 3 che avranno luogo in contemporanea: a seguire, sul campo centrale sarà la volta del singolare tra i numeri 2 (con Stefano Travaglia per il Tennis Italia) e successivamente tra i numeri 1 (Lorenzo Sonego).

Ad inaugurare la finale toccherà invece a Edoardo Graziani e Marco Furlanetto. Si procederà poi, dopo una pausa, con i doppi, anch’essi nello stesso momento. Dei sei match previsti, occorrerà vincerne quattro per conquistare lo scudetto. Quelli fissati sul campo centrale saranno in diretta su Supertennis, canale 64 del digitale terrestre.

Il Tennis Italia troverà un Park Genova che l’unico tricolore l’aveva ottenuto nel 2016 proprio a spese dei fortemarmini nella finale di Montecatini, sul veloce indoor. Stavolta però si giocherà sulla terra rossa, tradizionalmente più favorevole (e dunque gradita) ai ragazzi di patron Sergio Marrai.

Paradossalmente, sarà la prima finale scudetto per i due top-100 Lorenzo Sonego e Stefano Travaglia, chiamati a portare in dote al circolo tutt’e tre i punti a loro disposizione, confidando che uno tra Furlanetto e Graziani possa compiere l’impresa contro i rispettivi avversari, più esperti e meglio piazzati nella classifica mondiale.

Ma come ripetuto diffusamente dai protagonisti (in campo e fuori), primo tra tutti Walter Trusendi, il campionato a squadre sfugge alle logiche di classifica: è infatti il contesto dove con maggiore frequenza chi parte sfavorito riesce a ribaltare il pronostico, prevalendo nel proprio incontro. Ed è proprio sull’unità del gruppo che il Tennis Italia dovrà fare leva per cercare di superare il Park Genova, indicato come principale candidato al titolo potendo contare su uno specialista del doppio come Bolelli, senza trascurare Giannessi, 160 al mondo.

Per Sergio Marrai, comunque vada, sarà un successo. Visto il ritorno in finale dopo quattro anni, è difficile dargli torto. —

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di Redazione web