La protesta
Il Forte verso la rinuncia all’Europa Domani la decisione definitiva
I campioni d’Italia in carica potrebbero non iscriversi all’Eurolega: «Avevamo chiesto di rinviare il torneo a gennaio, non ci hanno neanche ascoltato»
Forte dei Marmi
L'Eurolega potrebbe ritrovarsi orfana del Forte dei Marmi. I campioni d'Italia in carica infatti sono fortemente orientati a non formalizzare l'iscrizione alla massima competizione europea di hockey su pista. La decisione non è ancora definitiva: c'è tempo infatti fino alla mezzanotte di domani per scegliere se partecipare o meno ma al momento la situazione interna alla società di via Ferrucci sembra far propendere per un no quasi perentorio.
La dirigenza a tal proposito pare concorde, a partire dal presidente Piero Tosi fino al general manager Antonio Agostini. Eppure le intenzioni, inizialmente, erano tutt'altre: ne è una prova l'acquisto - per la squadra di serie A2, ma con disponibilità ad essere il quarto straniero (concesso da regolamento) in Europa - del ventitreenne argentino Valter Sisti Ezequiel.
A far traboccare il vaso sarebbe stato l'atteggiamento tenuto dai vertici del Comitato europeo nel corso della videoconferenza tenutasi una settimana fa con le società interessate a partecipare. «Non solo la richiesta presentata dal Lodi di rimandare tutto a gennaio in modo da avere più chiaro il quadro relativo al Coronavirus non è stata nemmeno presa in considerazione - spiega Antonio Agostini - ma anche tutti i dubbi sulle difficoltà, sui costi e sui rischi di trasferta che abbiamo fatto presenti non hanno ricevuto risposta. Siamo stati bellamente ignorati: l'unica cosa che è stata detta alle società è di trovare accordi con le compagnie aeree e gli alberghi in modo da farsi garantire eventuali rimborsi. Inoltre - tuona il general manager rossoblù - ad oggi non c'è ancora uno straccio di protocollo stabilito dal comitato internazionale: in una situazione così caotica non iscriversi è un atto di responsabilità, anche verso i nostri stessi giocatori».
«Dispiacerebbe moltissimo a tutti se questa sarà la decisione definitiva della società - commenta il direttore sportivo Valter Luisi - per questo ne stiamo ancora discutendo: mancare noi, come campioni d'Italia, a rappresentare la nostra nazione in Europa è un boccone amaro da digerire».
L'Italia infatti si ritroverebbe a vivere una situazione paradossale: se anche il Lodi infatti dovesse decidere per il no all'Eurolega - come le voci sembrano indicare - il tricolore sarebbe rappresentato unicamente dal Bassano (squadra che nell'ultima stagione si trovava al terz’ultimo posto in classifica). «Forse bisognerebbe dare un segnale forte come movimento italiano - dichiara Agostini - e non iscriverci in toto: non sarebbe una caduta di immagine ma una presa di posizione decisa e unitaria verso un comitato che ancora una volta ha avuto un atteggiamento estremamente deludente nei confronti di tutti noi». —
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