Il Tirreno

Versilia

Ora il beach non è più solo soccer

Gabriele Noli
Ora il beach non è più solo soccer

Il presidente della società Giancarlo Carpita: «Vogliamo allargarci a tutti gli sport da spiaggia»

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Viareggio

Futuro. Del beach soccer e di riflesso – neppure troppo – degli sport su spiaggia. Un’idea di coinvolgimento che non è più soltanto tale, vedasi il passaggio formale compiuto modificando il nome della società da Viareggio Beach Soccer a Viareggio Beach Sport, perché - spiega il presidente Giancarlo Carpita - «vogliamo raggruppare tutte le realtà delle discipline sulla spiaggia» nell’ottica di un impianto – il Matteo Valenti Beach Stadium – fruibile tutto l’anno, non più da allestire all’inizio dell’estate e smontare alla sua fine.

Il nuovo Piano degli Arenili (Pua) prevede l’individuazione di aree specificamente dedicate agli sport da spiaggia. Dove, appunto, realizzare strutture permanenti. E chiaramente la società bianconera sarebbe pronta a partecipare al bando per l’assegnazione, una volta pubblicato. Un progetto promosso con una mozione del consigliere Rodolfo Salemi (oggi appartenente al gruppo misto) approvata dal consiglio comunale ormai oltre un anno e mezzo fa, ma rallentato dai tempi pachidermici della burocrazia.

Presidente Carpita, si vedrebbe (finalmente) realizzato ciò che auspicate da tempo.

«Per noi sarebbe fondamentale disporre di una struttura utilizzabile sempre, non solo in estate. In questo modo potremmo ospitare le nazionali europee di beach soccer, che verrebbero qui ad allenarsi. Daremmo concretamente seguito a quel concetto di destagionalizzazione che rappresenta una necessità impellente se vogliamo davvero restituire a Viareggio quella ribalta internazionale che merita».

Da qui l’intento di coinvolgere le società degli altri sport su spiaggia.

«Tennis, volley, rugby, frisbee. Qualsiasi disciplina si possa praticare sulla sabbia: nessuna preclusione da parte nostra. Ecco spiegato il cambio di denominazione della società. E’ imprescindibile proseguire nella collaborazione tra le diverse realtà della zona per avvicinare quanti più bambini e ragazzi possibili allo sport, di cui non va mai trascurata l'enorme valenza sociale».

Ma il Viareggio, la Euro Winners Cup di beach soccer, la disputerà?

«Noi abbiamo sempre detto di volervi partecipare, a patto però che ci fossero le condizioni e le rassicurazioni necessarie. Che però ad oggi mancano. Non possiamo permetterci di andare in Portogallo rischiando un esborso economico spropositato, considerando pure che dovremmo rinunciare a quasi tutti gli stranieri a causa dello sviluppo incerto dell’andamento della pandemia».

Il calcio, a Viareggio, è ripartito attingendo a piene mani al beach soccer. Crede che la Vbs ne sarà penalizzata?

«Non penso proprio. Anzi, se si può collaborare io ne sono ben contento. Può essere un’opportunità per instaurare un rapporto con il Marco Polo Sports Center. Preferisco sapere che i miei ragazzi rimangono nella loro città anziché magari doversi spostare chissà dove. La Vbs continuerà ad essere competitiva e proverà a vincere altri trofei, non appena sarà possibile ricominciare a giocare». —

Gabriele Noli

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