Italia
Patron Marrai: «La squadra vuole la finale, io sono già contento così»
«Selva Alta è davvero competitiva, superarla sarà complicatissimo, ma noi abbiamo l’entusiasmo, la voglia e le capacità per avere la meglio»
FORTE DEI MARMI
Sergio Marrai dice di essere «già contento così». Non è certo un modo per mettere le mani avanti. Ma anche laddove la formazione maschile del Tennis Italia non riuscisse a centrare la finale scudetto, per il patron del circolo di via dell'Acqua la stagione 2020, unica nel suo genere considerate le circostanze (vedasi pandemia), è da ritenersi positiva forse persino oltre le aspettative iniziali. Sul giudizio incide, in modo rilevante, la promozione delle ragazze in Serie A1. Un inedito assoluto, per loro.
«Come potrei non essere soddisfatto?» (si) chiede Marrai, galvanizzato anche da un torneo Open la cui qualità forse non è mai stata così elevata. Deviazioni di mente e parole rispetto al vero obiettivo. Di giornata e di tutto un campionato.
Per approdare in finale servirà uno sforzo supplementare rispetto a quello profuso (e rimarchevole di per sé) domenica scorsa nell'andata a Vigevano. Stavolta, contro il Selva Alta, si giocherà sui campi in rosso del circolo di via dell'Acqua. Un fattore potenzialmente determinante, se chi scenderà in campo sarà in grado di interpretarlo positivamente.
«Giocare nell'ambiente di casa, seppur senza troppo pubblico complici le disposizioni anti-contagio, può essere un vantaggio, ma non deve generare pressioni o tensioni ulteriori rispetto a quelle che già presenta una sfida così decisiva». E, secondo Marrai, tremendamente difficile. «Lo scorso anno non hanno vinto il titolo per caso. Sono una formazione con valori indiscutibili, anche se forse nel match tra i numeri quattro noi partiamo avvantaggiati. È chiaro che per rompere l'equilibrio dovremo ribaltare uno dei risultati negativi di domenica e confermare quelli positivi. Travaglia è in grado di battere Marcora, confido che ce la faccia».
I doppi rappresenteranno con tutta probabilità il vero ago della bilancia del confronto. «Noi vorremmo arrivarci avanti 3-1 al termine dei singolari, per poi metterci nelle condizioni di doverne vincere uno solo per arrivare in finale. La prospettiva che se ne disputi uno supplementare non mi entusiasma affatto, perché il Selva Alta dispone di una coppia (Baldi-Hoang, ndr) davvero competitiva. E superarla sarebbe onestamente complicatissimo. Noi, comunque, abbiamo l'entusiasmo, la voglia e le capacità per avere la meglio. In settimana ho visto i ragazzi allenarsi con impegno, nessuno intende approcciare questa semifinale di ritorno come se si trattasse di un impegno qualunque, perché non lo è affatto. E lo dimostreranno sul campo, a prescindere da quale sarà l'esito». —
g.n.
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