Gioco
Il sogno “rosa” si avvera: il Tennis Italia vola in serie A1
Le ragazze di patron Marrai si impongono a Beinasco nella sfida-promozione Decisiva la doppia vittoria (nel singolare e nel doppio) di Emma Belluomini
Forte dei Marmi
Bisogna fidarsi – sempre e ciecamente – di chi ripete, sin quasi allo sfinimento, che i campionati a squadre sfuggono alle comuni logiche del tennis. Nell’exploit realizzato ieri dalla formazione femminile del Tc Italia a Beinasco (provincia torinese), valso la promozione in Serie A1, il segno più marcato e dunque tangibile è di Emma Belluomini, (clamorosamente) protagonista di giornata come Jasmine Paolini, vincitrici dei rispettivi singolari ed insieme del doppio che regala al circolo di patron Sergio Marrai un altro apice di storicità: mai, nella sua luminescente storia, era riuscito a portare contemporaneamente due squadre nel massimo campionato.
Ma se per Jasmine, numero 95 del mondo, spadroneggiare in A2 è la prassi (in questa edizione il dominio in singolare è stato assoluto, talvolta persino esagerato), per la Belluomini quanto accaduto ieri sarà difficile da dimenticare. Forse impossibile. Contro l’avversaria che domenica le aveva rifilato un doppio 60 (Sofia Antonella Caldera), la 16enne – promossa a under di riferimento a ridosso dell’inizio del campionato – è stata capace di un’impresa assurda, prendendosi una goduriosa rivincita, alla faccia di chi afferma che la vendetta (sportiva, s’intende) la si debba ritenere un piatto da servire freddo.
Che sarebbe stato un match dallo sviluppo del tutto differente da quello di quattro giorni prima lo si era intuito sin dai games iniziali, con la Belluomini (finalmente) in grado di creare apprensioni tramutate in problemi sempre più grossi alla rivale. Dopo aver perso il primo set al tie-break (7 punti a 4), la numero 3 del Tennis Italia si è aggiudicata il secondo (63) e poi un incredibile super tie-break chiuso 12 a 10 al terzo match-point dopo averne cestinati due. Ecco, cosa significa avere personalità. E non c’è età che tenga.
La sua è stata la vittoria del 2-1. Il confronto infatti si era aperto con quella sin troppo agevole di Jasmine Paolini su Martina Colmegna (60 62), mentre Federica Grazioso – chiamata a sostituire l’assente Elisabetta Cocciaretto – era stata battuta da Michele Alexandra Zmau 60 61. Incontri dall’andamento talmente lineare su cui nient’altro va aggiunto.
Il Tennis Italia si è così presentato al doppio pomeridiano sopra nel punteggio complessivo e con la prospettiva di poter chiudere una volta per tutte a proprio favore la finale playoff.
In campo, come al solito, Paolini-Belluomini. Nell’altra metà, Colmegna-Rizzetto. Domenica avevano avuto loro la meglio, 64 64. Ma ieri no. La coppia versiliese si è presa il primo set 63, sapendo bene che nel secondo ci sarebbe stato da soffrire. Forse ancora di più. Perché Beinasco in partita c’è rimasta davvero sino all’ultimo, tanto da rendere necessario il tie-break, una volta strappato il servizio quando rischiava la resa definitiva. Paolini e Belluomini hanno avuto – sprecandola - una palla match sul 6-5. E poi una seconda, sul 7-6. Quella no, è stata il preludio all’epilogo migliore possibile. Ad un’affermazione nella finale playoff, biglietto staccato alle 16,09 con destinazione Serie A1. Un orizzonte nuovo e perciò persino più bello. —
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