Il Tirreno

Versilia

Diletta Carli dalla piscina al mare

GABRIELE NOLI
Diletta Carli dalla piscina al mare

Si prepara agli Assoluti in acque libere in programma dal 18 al 21 agosto. «Parteciperò per divertirmi»

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VIAREGGIO

Dal cloro al salmastro «per provare qualcosa di diverso, assecondare stimoli nuovi». Per Diletta Carli, l’ultima (inteso come più recente) virata è quella del cambiamento. Di città (da Bologna a Empoli), di società (dall’Azzurra ‘91 alla Tnt) di tipologia di acqua (dalla piscina al mare). Il processo, comunque, non sarà irreversibile. A 24 anni, la nuotatrice viareggina cresciuta nella Tirrenica si appresta piuttosto ad affrontare una fase transitoria, in cui l’impegno sarà ripartito tra interno e esterno. Per comprendere – lei stessa in primis – se sussisteranno i presupposti affinché in mare possa mettere in fila una serie di personali gratificazioni senza azzardare paragoni con quelle ottenute in vasca. Perché due partecipazioni alle Olimpiadi (Londra 2012 e Rio 2016), un oro continentale con la staffetta 4x200 stile (Debrecen 2012) oltre ai titoli individuali agli Europei e ai Mondiali giovanili sono un palmarès rimarchevolissimo, seppur da collocare in un passato neppure troppo recente.

«Era da un po’ di tempo ormai che pensavo di cominciare a nuotare in mare. Una volta terminato il confinamento, mi sono trasferita a Empoli per avvicinarmi al mio allenatore (Andrea Volpini, ndr) e lavorare assieme al gruppo che lui segue direttamente». Diletta Carli si approccia con curiosità ad un cambiamento all’apparenza tanto radicale quanto profondo. «Ma ai lunghi chilometraggi ci sono abituata, mi basta ricordare gli allenamenti del “Moro” (Stefano Morini, ex tecnico suo e, tra gli altri, di Gregorio Paltrinieri). Rispetto alla piscina è tutto molto diverso, ovviamente: la temperatura dell’acqua, le correnti, le sensazioni. Ma a me il mare piace, ci sono cresciuta. Mai mi ha fatto paura, figuriamoci adesso».

Dal 5 al 18 luglio è stata impegnata in un collegiale con la nazionale a Poggio dell’Agnello (Piombino), con allenamenti in piscina e, appunto, in mare, preparando gli Assoluti in acque libere che si terranno proprio nella città toscana dal 18 al 21 agosto.

«Parteciperò ma senza alcun genere di aspettativa, se non quella di divertirmi il più possibile». Ne avverte legittimamente l’esigenza, Diletta Carli, da anni appartenente al gruppo sportivo militare delle Fiamme Oro. Non è da escludere che alla fine gareggi anche al Settecolli della settimana precedente. «Di sicuro sarò tra le iscritte, vedremo poi se scendere in vasca o meno. Di base è una gara fine a se stessa, in assenza delle competizioni internazionali».

In ogni caso, pur abbracciando il futuro, la Carli non volta le spalle al passato. «La piscina non l’ho abbandonata. Nuotando adesso pure in mare, dove le distanze da coprire sono maggiori, difficilmente affronterò i 200 stile. Molto più probabile i 400 e gli 800. Per me adesso l’importante è dedicarmi a ciò che davvero mi fa divertire e star bene, senza l’assillo di dover vincere a qualsiasi costo».

Aveva 16 anni appena quando era stata convocata per la prima Olimpiade. Ne sono trascorsi (già) otto. E comunque, il tempo è ancora tutto dalla sua parte. —



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