Gioco
Dalle ragazze il miracolo che non ti aspetti: ora si può sognare in grande
Grazie alla vittoria contro Bari e al pareggio fra Verona e Genova le fortemarmine conquistano la finale playoff: in palio c’è la promozione nell’Olimpo
Forte dei Marmi
Prima che cominciasse la sfida con il Ct Bari, l'ultima della fase a gironi, al Tennis Italia in molti speravano di ritrovarsi l'indomani ad attendere l'esito del sorteggio della finale playoff per la promozione in A1 da dirette interessate, ma in pochissimi potevano davvero crederci. Perché la combinazione di risultati affinché giungesse la qualificazione era di quelle piuttosto complesse. Serviva infatti imporsi contro le pugliesi, ormai già fuori dalla lotta per il primo posto, senza concedere loro neppure un incontro e nel contempo augurarsi che At Verona e Park Genova si annullassero, pareggiando, così da far prefigurare una condivisione a tre del comando del raggruppamento (a 5 punti), con in quel caso il Tennis Italia avvantaggiato dal numero di incontri complessivamente vinti. E così è stato.
Nonostante l'assenza di Elisabetta Cocciaretto (seria candidata ad entrare tra le top-100 in un futuro neppure troppo remoto), le ragazze di patron Sergio Marrai la pratica Bari l'hanno sbrigata con estrema facilità, favorite anche dall'assenza delle migliori giocatrici, tra le avversarie, scese sui campi in rosso del circolo di via dell'Acqua di Forte dei Marmi con una formazione che più giovane non si può.
Ma non era quella di domenica la circostanza in cui avere pietà (sportiva): Jasmine Paolini e Federica Grazioso (lei al debutto stagionale, in sostituzione proprio della Cocciaretto) lo sapevano bene, al punto da aggiudicarsi i rispettivi match l'una senza faticare minimamente, l'altra con qualche patema d'animo ma solo nel primo set.
E' stata una domenica a braccia finalmente alzate pure per Emma Belluomini, schierata con continuità da inizio campionato nonostante i soli 16 anni. Con At Verona e Park Genova aveva lottato e messo in difficoltà - talvolta molto seriamente - le rispettive avversarie, salvo poi arrendersi. Due giorni fa invece è stata lei ad imporsi, prendendo quella fiducia necessaria per approcciare bene il doppio (giocato assieme alla Paolini, numero 1 del circolo).
Una volta messo nero su bianco il 4-0, al Tennis Italia non è rimasto che concentrarsi a distanza su quanto stava accadendo a Verona: serviva che le padrone di casa e le liguri si spartissero il terzo singolare ed il doppio, per terminare il confronto sul 2-2. E così è stato. Quando, attorno alle 22, si è concretizzato l'inaspettato verdetto, dalle parti di via dell'Acqua c'era chi faticava a crederlo.
Adesso rimane una finale playoff - in doppio atto - da disputare, per prendersi quella promozione in A1 che dopo i due pareggi di fila sembrava una chimera. Sembrava, appunto. Ma adesso non lo è. —
g.n.
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