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Versilia

Curva Est: «Basta prese in giro»

Gabriele Buffoni
 Curva Est: «Basta prese in giro»

L’appello della dirigenza Cgc agli imprenditori della città ha fatto infuriare i tifosi bianconeri

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VIAREGGIO

«Basta prese in giro». I tifosi del Cgc Viareggio tornano a far sentire la propria voce. Dopo la decisa presa di posizione assunta in seguito ai tanti addii da parte dei campioni della squadra bianconera (da Jepi Selva a Nando Montigel, da Elia Cinquini al capitano Leonardo Barozzi) con un comunicato in cui si puntava il dito contro gli errori di gestione compiuti dalla dirigenza del Centro – rea di aver compiuto secondo gli ultras un progressivo ridimensionamento della squadra – nella serata di mercoledì i tifosi della Curva Est “Lele e Simone” hanno nuovamente espresso il proprio disappunto riguardo alle politiche societarie.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’ultimo comunicato del Cgc. In esso la società guidata dal presidente Alessandro Palagi rinnovava l’invito – lanciato durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo mister Massimo Mariotti – ad eventuali imprenditori decisi a rilevare la sezione hockey bianconera per una ancora possibile iscrizione alla serie A1 (c’è tempo fino al primo luglio). «Ad oggi non ci è ancora pervenuta alcuna proposta – recita il testo della dirigenza, datato 15 giugno – si ricorda che il Cgc Viareggio metterà a disposizione gratuitamente il palasport per allenamenti e partite, gli spazi necessari e i proventi degli sponsor in essere, o meglio quelli che resteranno».

Il rinnovo di quest’invito però non è stato ben digerito dagli ambienti della tifoseria che ha nuovamente puntato il dito contro la dirigenza bianconera. «C’è voluto un po’ per riprendersi dall’ultimo delirante comunicato apparso sui canali ufficiali della società – dichiarano i tifosi della Curva Est attraverso la loro pagina Facebook – per l’ennesima volta viene scaricata la colpa sulla città, sui suoi imprenditori e sul suo tessuto economico quando le colpe sono invece da ricercarsi da tutt’altra parte. Ci rendiamo conto che la situazione attuale sia senza precedenti – prosegue il comunicato – una situazione che sarebbe stata più facilmente affrontabile se solo si fosse effettuata una programmazione profonda e che ponesse il movimento nella condizione di avere basi solide dalle quali ripartire. È evidente invece, come abbiamo più volte ribadito negli anni, come la parola “progetto” dalle parti del palazzetto venga sempre usata a sproposito dato che ogni “progetto” viene poi smentito: questa è l’inevitabile conseguenza di anni di crescente disinteresse per l’hockey dove la squadra ha raggiunto determinati obiettivi solo grazie alle prestazioni dei giocatori e degli allenatori e non grazie alla sbandierata strategia sportiva. Giungiamo infine – proseguono gli ultras – alla ciliegina sulla torta: la grottesca richiesta di aiuto lanciata a meno di un mese dal termine di iscrizione per l’A1 e dopo aver già preso tutte le decisioni sportive per la stagione successiva. Sinceramente, anche avendone le possibilità economiche, voi accettereste quello che proponete? Noi no, ma nonostante tutto – concludono – questo “pedalò” non lo abbandoniamo e anche il prossimo anno saremo al nostro posto a sostenere la maglia». –

Gabriele Buffoni

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