Gioco
Muglia, la scelta del cuore «Resto per riportare il Cgc Viareggio in A1»
L’attaccante è uno dei pochi giocatori rimasti in bianconero «Voglio la fascia da capitano per fare da chioccia ai giovani»
Viareggio
L'hanno cercato diversi club per la prossima stagione (dal Bassano allo Scandiano, dal Vercelli al Correggio) ma ha scelto di rimanere a Viareggio e continuare ad indossare la maglia del Cgc. Samuele Muglia, ventotto anni, nato e cresciuto nella società bianconera (con le parentesi nell'Spv Viareggio, Prato e Castiglione), ha militato poi nel Breganze con cui ha vinto la Coppa Italia. Rientrato al Cgc, con le 17 reti messe a segno nell'ultima regular season ora vuol diventare protagonista nella “nuova” realtà dell'A2, il campionato al quale la società bianconera si è iscritta.
Samuele, quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a rimanere a Viareggio?
«La società mi ha chiesto di restare e io l'ho fatto più che volentieri sia per la maglia, che per la città. Giocheremo in A2 ma faremo di tutto per prendere la rincorsa e cercare subito di risalire nella massima serie. La squadra va completata ma, quando ho saputo dell'ingaggio di Massimo Mariotti come allenatore, ho creduto ancora di più nel progetto scegliendo appunto di rimanere. Quello formulato dalla società è un progetto giovanile nuovo al quale collaborerò con il massimo impegno e che ci permetterà di ripartire al meglio. Il prossimo anno sarà molto importante perché ci vedrà tutti impegnati nel far crescere i giovani della prima squadra e prepararli per compiere il salto nella alla massima serie ma lo sarà anche per me che dovrò fare da chioccia, insieme a Romeo D'Anna.
E a proposito di Mariotti che rapporti hai con il tecnico grossetano?
«L'ho avuto anche come commissario tecnico della nazionale e lo conosco bene. Ho un rapporto di grande stima e so che è un tecnico vincente.
Ai tifosi cosa ti senti di dire?
«Capisco la loro amarezza per la mancata partecipazione al massimo campionato ma li invito a vedere il bicchiere mezzo pieno. Mi auguro che continuino a sostenerci con la loro passione e, personalmente, m'impegnerò al massimo per far tornare il Centro ad essere grande».
Hai un sogno nel cassetto?
«Certamente. Mi piacerebbe indossare la fascia di capitano di questa squadra perché sarebbe un onore mettermela al braccio». —
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