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La tifoseria bianconera divisa sul futuro del Cgc in serie A2

Gabriele Buffoni
La tifoseria bianconera divisa sul futuro del Cgc in serie A2

Sul web lo sfogo per la retrocessione e lo smantellamento della squadra Ma c’è chi vede nell’arrivo di Massimo Mariotti il segno di una possibile rinascita 

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Viareggio

«Per il Centro può essere un "anno zero" e spero che i tifosi, capendo la situazione attuale, rimangano vicino alla squadra». Massimo Mariotti si è presentato così, al suo ritorno al Cgc Viareggio, facendo cenno alle tante polemiche che in queste settimane hanno bersagliato la società bianconera: dall'amarezza per gli addii di campioni come Jepi Selva, Nando Montigel, Elia Cinquini e infine del capitano Leonardo Barozzi (ma anche, ripensando al recente passato, di Reinaldo Ventura e Davide Gavioli) alla delusione per un declassamento "obbligato" con una rinuncia alla serie A1 apparsa fin da subito come l'ipotesi più probabile per la prossima stagione. Finanche alla rabbia, esplosa sui social network e anche attraverso un comunicato "al curaro" da parte della Curva Est viareggina, indirizzata non solo alla gestione sportiva ma soprattutto al silenzio che la società fino a ieri ha deciso di mantenere sul proprio futuro.

La presentazione di Massimo Mariotti come nuovo tecnico è stata, a tal proposito, un faro nell'oscurità generata dai dubbi. E come tale sembra aver diviso la tifoseria in due gruppi ben distinti. Basta dare un'occhiata alle varie pagine che trattano di hockey o ai gruppi social dedicati al tifo bianconero per capirne i punti di vista: da un lato c'è chi ha salutato con entusiasmo il ritorno di "mister Hockey", il condottiero dell'unico scudetto viareggino (nonché degli altri trofei del palmares del Centro: una Coppa Italia e una Supercoppa), dall'altro coloro a cui l'annuncio del nuovo mister non basta a lenire l'amaro calice di una retrocessione in serie A2 da cui il Centro si era tenuto a distanza fin dal 2002. Se in molti sui social hanno quindi proclamato il proprio disappunto arrivando addirittura a dichiarare l'intenzione di non rinnovare l'abbonamento o paventando l'incubo di spalti lasciati vuoti, c'è chi però nonostante la delusione guarda al futuro con maggiore fiducia. «Vedere giocatori come Nando o Leonardo che vanno via fa malissimo, inutile negarlo, e capisco chi non sopporta questa delusione - ammette Tiziano Moriconi, membro dei "Briai di Gazzose", gruppo che spesso organizza anche iniziative a scopo solidale legate all'hockey - però bisogna anche ragionare a mente lucida: il presente ci dice che non ci sono possibilità economiche per fare la serie A1 e che un tecnico come Massimo Mariotti ha accettato di trainarci in una categoria minore con una squadra di giovani viareggini. Per me il suo nome è una garanzia sufficiente per credere in questo progetto, anche se dovrò avere pazienza per rivedere il Cgc ai vertici».

«Non posso credere che il Centro remi contro se stesso - dichiara Abramo Franceschini, storico tifoso bianconero - in molti criticano l'operato della società ma, in una situazione come questa, credo che sia più utile avere fiducia nelle scelte della dirigenza: non posso non pensare che il boccone più amaro da digerire sia per loro. Il mio abbonamento? Per quanto mi riguarda sono pronto a sottoscriverlo anche subito, come ho sempre fatto in questi anni: faremo la A2 ma i colori del Centro rimangono sempre quelli e io, da tifoso, farò la mia parte. Vorrà dire che in A2 - conclude - ci troveremo a vivere i vari derby con la seconda squadra del Forte, con la Spv e con il Camaiore». —

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di Redazione web