Il lutto
Il Tour insidia la Tirreno-Adriatico
Ma la classica dei due Mari potrebbe non risentire più di tanto della contemporaneità con la corsa francese
CAMAIORE
L’interrogativo, nel prendere visione del calendario World Tour stilato dall’Unione Ciclistica Internazionale, se lo sono posto in parecchi: quanto la Tirreno-Adriatico subirà gli effetti della concomitanza con il Tour de France? La risposta definitiva la si avrà soltanto a metà settembre, una volta terminata la corsa “dei due Mari”. Ma è possibile cominciare almeno a farsi un’idea già in queste settimane, durante le quali le società stanno programmando la stagione 2020, inevitabilmente stravolta a causa dell’emergenza sanitaria e concentrata in quattro mesi o poco più.
La Tirreno-Adriatico, originariamente fissata per marzo, si disputerà dal 7 al 14 settembre, con la Versilia riferimento delle prime due tappe, come ormai da tradizione. Il timore, riprendendo il quesito iniziale, è che la corsa “dei due Mari” risenta dello svolgimento in contemporanea con la Grande Boucle, considerato (non a torto) il principale degli appuntamenti. Eppure, guardando a chi le scelte le ha compiute e rese note, la risposta potrebbe poi non essere così negativa. Una (logica) spiegazione c’è: ad ottobre si correrà il Giro d’Italia (preceduta dal Mondiali del 27 settembre) e chi punterà a vincerlo, o comunque a piazzarsi tra i primi, verosimilmente non prenderà parte al Tour de France, evitando così un aggravio fisico che ne pregiudicherebbe, sino a comprometterlo, l’andamento nella corsa rosa. Al contrario, in tal senso la Tirreno-Adriatico rappresenterebbe un ideale test di avvicinamento. Ed è proprio in quest’ottica che va valutata la partecipazione, già ufficializzata, di Richard Carapaz, vincitore del Giro lo scorso anno.
L’attesa del pubblico – non manifestabile fisicamente in ragione delle disposizioni anti-contagio – sarà però per Vincenzo Nibali, lo “Squalo” che alla corsa “dei due Mari” si è imposto ben due volte (2012 e 2013). Presente anche Davide Cimolai, l’uomo di punta della Israel Start-Up Nation per il calendario italiano. Probabile, invece, che tra i corridori al via non rientri Peter Sagan, orientato sul Tour de France.
La prima tappa della Tirreno-Adriatico si svilupperà per intero in Versilia, con partenza e arrivo da Lido di Camaiore: un circuito del Monte Pitoro (salita dal versante Massarosa) di 26 chilometri da ripetere tre volte ed uno di 19 (due giri) tra Pietrasanta e, appunto, Lido, completamente pianeggiante (con finale in volata): 133 chilometri in totale. La seconda tappa prenderà il via da Camaiore, con i corridori che, attraverso il Montemagno, raggiungeranno Pisa per poi proseguire sino all’arrivo di Follonica.
Il 7 e l’8 settembre saranno dunque i due giorni in cui la Tirreno-Adriatico ci interesserà direttamente. Rispetto al passato non cambierà solo la collocazione temporale ma anche il contesto. E sarà davvero anomalo, perché il ciclismo – molto più di altri sport – si alimenta del rapporto simbiotico tra corridori e tifosi. Toccherà farsene una ragione, confidando che si tratta di una soluzione “una tantum” , per poi ristabilire la normalità. Già dal 2021. —
Gabriele Noli
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