Gioco
Da Viareggio alla Catalogna L’esperienza europea del giovane Thomas Mechini
Viareggio
Due stagioni fa ha lasciato Viareggio per tentare l’avventura nel mondo dell’hockey internazionale. Destinazione la Spagna. O, meglio, la Catalogna. Una esperienza di grande spessore che purtroppo è inciampata nell’emergenza coronavirus. Quando tutto è cominciato, Thomas Mechini, quindicenne, portiere tesserato per la Pumas Viareggio, optò con il parere favorevole dei genitori per trasferirsi in Spagna andando a giocare nella formazione del Juneda, squadra spagnola rappresentativa della cittadina vicina a Lleida. Il giovane atleta viareggino, in questi giorni, tra trascorrendo il proprio lockdown condividendolo con la seconda famiglia catalana che lo ha ospitato e che, come la prima, lo ha accolto a dir poco amorevolmente.
Thomas innanzitutto come stai e come stai vivendo questo momento particolare legato all’emergenza coronavirus?
«Sto bene, specialmente ora che si può anche uscire di casa. Questa epidemia mi ha obbligato a restare chiuso nella nostra abitazione con tutta la famiglia che mi ospita ma ho condiviso questa esperienza non facile e inaspettata e particolare anche con i due ragazzi che, con padre e madre, la compongono, uno dei quali gioca con me ad hockey.
Anche la tua squadra ha dovuto sospendere l'attività?
«Mancavano sostanzialmente due gare alla fine del campionato under 17 e ci stavamo comportando bene ma tutto si è bloccato. E' un peccato perché l'anno scorso avevamo conquistato la Coppa Catalana con la nostra giovanile under 15 che era guidata da Cesare Candanedo poi passato l'anno scorso al Bassano. Quest'anno invece siano allenati da Arnasu. Questo che si pratica in Spagna è un hockey più rapido, dove si punta più al gruppo che all'individualità, dove s' impara di più.
Thomas la stagione hockeystica è praticamente terminata e allora quali sono i tuoi prossimi programmi?
«Devo concludere anche la scuola (frequenta la quarta classe dell'Eso, la scuola secondaria spagnola che in Italia corrisponde al secondo anno del nostro liceo sportivo, ndr) che sto svolgendo attraverso la piattaforma digitale, poi rientrerò a Viareggio. Per quanto riguarda l'hockey dico solo rivolgendomi a Mirko e Alessandro Bertolucci: “Aspettatemi”». —
Angelo Cupisti
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