Gioco
Il calcio con il fiato sospeso «Ripartire sarà dura»
Bandoni, team manager del Camaiore: aspettiamo i provvedimenti del governo ma qualsiasi decisione verrà presa purtroppo ci saranno dei problemi
CAMAIORE
Due mesi sono passati dalla sospensione del campionato di Eccellenza causa Covid-19 e ancora non si può prevedere quando, e se, ci sarà una ripresa. Il Camaiore – al momento dello stop fuori dalla zona playoff ma con una partita in meno – attende, anche se le parole del team manager Alessio Bandoni sono pessimistiche: «Per la ripresa non vedo spiragli di luce al momento perché molto dipende anche da cosa decideranno di fare a livello professionistico. Il presidente del Comitato Toscano Mangini ha detto che sarà il governo a prendere una decisione. E poi un altro problema sarà quello di come ripartire. Questo punto nei dilettanti è ancora più complicato. Non si sa nemmeno se, in caso di sospensione definitiva, ci sarà un annullamento o un congelamento della classifica. Qualsiasi decisione verrà presa, a mio parere, ci saranno dei problemi. Dal 18 maggio credo che si prenderà una decisione. Sicuramente fino a quel termine noi non possiamo allenarci sul campo».
Allenamenti che i bluamaranto hanno continuato a fare individualmente: «I giocatori – prosegue – stanno continuando a sostenere il programma settimanale. Sono rammaricati perché volevano giocare questo campionato fino in fondo. C’era consapevolezza che poteva essere una bella annata. Purtroppo davanti a questo passa tutto in secondo piena. La cosa fondamentale è la salute. Dispiace anche perché in Eccellenza, non ci sono solo i giocatori. C’è un mondo dietro legato al calcio: chi gestisce bar e ristoranti, magazzinieri, eccetera».
Le idee comunque non mancano nel dibattito dilettantistico. Una di queste riguarda l’aiuto alle varie società: «Una delle idee – continua Bandoni – che sono venute fuori è quella di non far pagare alle squadre l’iscrizione ai campionati per i prossimi due anni. Questa sarebbe già una boccata d’ossigeno. Io credo poi che la Lega dilettanti darà qualche aiuto alle squadre».
Qualsiasi decisione verrà presa, il pericolo di ricorsi è alto. Attualmente per il Camaiore «non c’è ragione per cui dovremmo pensare a un ricorso. L’unico motivo che potrebbe spingerci a fare dei ragionamenti in tal senso è, ad esempio, se stoppassero il campionato e si organizzassero comunque i playoff. A quel punto noi concluderemo il campionato con una partita in meno. Ad ogni modo queste sono valutazioni che farà il presidente nel caso si presentassero».
Nel caso di una ripresa delle partite un «altro punto interessante della questione è: come ripartirebbero le squadre? Con gli stessi obiettivi? Magari qualche squadra potrebbe aver avuto problemi con gli sponsor, perché due o tre mesi di stop sono tanti sotto tutti i punti di vista. Una ripresa rimette tutto in bilico». —
GIACOMO CORSETTI
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