Gioco
«Viareggio, prova a risorgere»
Oreste Cinquini: «La crisi post Covid metterà in crisi molte società: dobbiamo farci trovare pronti»
Viareggio
L'annuncio di dare incarico a breve per la progettazione e l'affidamento dei lavori per poter riaprire lo stadio dei Pini, ormai chiuso dal lontano 30 giugno 2018, dopo quanto dichiarato dal sindaco Giorgio Del Ghingaro in questi giorni, ha risollevato il problema relativo ad una squadra di calcio che rappresentasse la città di Viareggio, dopo la mesta scomparsa del Viareggio 2014. Sul quale interviene un personaggio di primo piano dello sport cittadino come Oreste Cinquini.
Nei mesi scorsi c'erano stati dei contatti, con una serie di incontri, tra Giuliano Tomei, presidente del Viareggio 86, Andrea Strambi e Massimiliano Maddaloni, che rappresentano la società proprietaria del Marco Polo Sports Center, di cui fanno parte anche la famiglia Lippi e l'imprenditore Mario Del Pistoia. Sui campi del Marco Polo si sarebbe dovuto svolgere tutta l'attività relativa al settore giovanile, mentre c'erano da definire i dettagli relativi alla prima squadra, che partecipa al campionato di Seconda categoria. Giuliano Tomei ha già dichiarato che parteciperà al prossimo campionato, in attesa di capire come e quando si disputerà a causa del Covid 19.
Nel frattempo l'ex diggì del Viareggio calcio ai tempi del patron Mendella, Oreste Cinquini, che nei mesi scorsi aveva avuto anche dei contatti con il sindaco Giorgio Del Ghingaro, interviene sulla questione stadio e di conseguenza anche sul futuro del Viareggio calcio. «Anche se adesso l'attenzione è concentrata su ben altri problemi - dice - questi mesi possono essere sfruttati per concentrarsi sul futuro del calcio in città. Viareggio non può fare a meno di una squadra di calcio. Con la crisi economica che ci sarà, ci potrebbe essere la possibilità che diverse società non riescano ad iscriversi ai vari campionati lasciando dei posti disponibili. Ecco perché non bisogna farci cogliere impreparati. Il sindaco deve fare da collante e mettere insieme vari personaggi, in aggiunta a quelli che già hanno manifestato la volontà di esserci in questo progetto e costruire una società che dia delle certezze stabili. I lavori allo stadio dovrebbero consistere anche nel realizzare il terreno sintetico in modo che anche il Cgc per il suo torneo lo possa utilizzarlo per diverse partite senza il rischio che venga danneggiato in caso di maltempo. Come ho detto nei mesi scorsi, la mia disponibilità per costruire qualcosa per questa città dal punto di vista calcistico c'è, non resta quindi che capire quanti come me hanno la voglia ed il desiderio affinché Viareggio possa riavere, come ha sempre avuto, la sua squadra di calcio in categorie che competono alla storia della società. Lo scorso anno il Viareggio ha festeggiato i 100 anni scomparendo, ma ha alle spalle una tradizione che ha tutte le carte in regola per poter proseguire. Dopo il Covid 19 sarebbe anche una possibilità per ritrovare quella gioia di stare insieme, pur con le dovute precauzioni e di condividere quello che a tanti piace: il gioco del calcio. Facciamo quindi uno sforzo tutti assieme affinché possa tornare in città». —
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