Il Tirreno

Versilia

Se nell’hockey il tempo di gioco di un atleta è un numero aureo

Roy Lepore

Le sorprese di uno studio della scrittrice e matematica Irene Venturi  e del preparatore atletico del Cgc Viareggio Andrea Bemi 

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La curiositÀ

Il professor Andrea Bemi, preparatore atletico del Cgc Viareggio e la professoressa Irene Venturi di ricerca matematica esterna all'Univesità di Pisa (nonché scrittrice di libri legati alla matematica) hanno fatto una analisi statistica della squadra bianconera con dati raccolti durante la fase del campionato di serie A/1 relativa ai giocatori della rosa della prima squadra del Cgc e si evince un'interessante dato. Il numero aureo, detto anche divina proporzione, è una tra le costanti matematiche più note ed è un numero (irrazionale) composto da infinite cifre pari a 1,61803398. Si osserva infatti che, quando la percentuale media del minutaggio effettivo giocato da un singolo componente della rosa si aggira intorno al 61% (circa 30 minuti e 54 secondi), la sua prestazione fisica risulta ottimale in termini di parametri fisiologici e tecnici sia durante la partita, che durante il recupero.

Quale particolarità ha questo minutaggio? E' esattamente in rapporto aureo con 50 minuti, il tempo totale di una partita di hockey su pista. Quindi si calcola il tempo aureo di 25 minuti (pari a 15 minuti e 27 secondi che corrisponde esattamente alla metà del tempo aureo di 50 minuti) e si studia se il restante minutaggio (9 minuti e 33 secondi) è ancora un tempo aureo e la risposta è affermativa. Infatti calcolando il 61% di 15 minuti e 27 secondi si ottengono esattamente 9 minuti e 33 secondi. Quindi si può concludere che 25 minuti si scompongono in due parti auree: la prima detta A (19 min e 27 sec) e una seconda detta B (9 min e 33).

Ma procedendo analogamente si scopre che anche A si può spezzare in due tempi aurei. Infatti se si calcola il 61% di 9 minuti e 33 secondi ottenendo un minutaggio di 5 minuti e 54 secondi e si osserva che detto C (5 min e 54 sec) si ha : A=B+C. A questo punto si calcola il tempo aureo di 5 minuti e 54 secondi si trova il tempo D (3 minuti e 39 secondi) e si osserva che B=C+D. Si poterebbe procedere così all'infinito, ma stiamo parlando di tempi di gioco effettivo quindi posiamo anche fermarci qui e concludere con questo schema aureo di 25 minuti.

Perché non ipotizzare una squadra aurea di hockey su pista dove, tralasciando i due portieri e considerando una rosa di 8 giocatori, sei giocatori giocano un tempo aureo (quindi 30 minuti e 54 secondi) coprendo un tempo pari a 185 minuti e 24 secondi, e due giocatori giocano un tempo quasi aureo (14 minuti e 36 secondi) ricoprendo il restante tempo?

Sarebbe sicuramente interessante partire da questi studi e indagare con ulteriori indagini statistiche se è effettivamente aurea una rosa di giocatori combinata con tempi e schemi aurei al fine di ottenere da ciascuno una prestazione fisica ottimale in termini di parametri fisiologici e tecnici. —

Roy Lepore

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