Gioco
Lo spettro della crisi sull’hockey su pista
Senza i proventi calcistici della Viareggio Cup in difficoltà anche il Cgc Palagi: «Decideremo a tempo debito, ora vogliamo solo uscire dall’emergenza»
Viareggio
Non si deciderà solo sull'assegnazione o meno dei titoli dell'attuale stagione interrotta a marzo a causa dell'emergenza Coronavirus. Il consiglio federale della Fisr previsto tra un paio di settimane porterà sul tavolo anche alcune proposte che riguarderanno il futuro dell'hockey su pista e che potranno cambiare il volto della prossima serie A1.
Con lo spettro della crisi economica sempre più concreto, il timore è quello di registrare alcune defezioni eccellenti nel prossimo campionato: tra queste, sta destando non poca preoccupazione (anche tra i tifosi) la posizione del Cgc Viareggio. Preoccupazione suscitata a causa in particolare della sospensione della Viareggio Cup che ha inevitabilmente lasciato il segno sulle casse bianconere. «Per adesso - chiarisce perentorio il presidente Alessandro Palagi - non ci interessa né dell'hockey né delle varie ipotesi sul futuro: ciò che il Centro farà lo deciderà a tempo debito, una volta che la situazione dettata da quest'emergenza sarà chiara a tutti. Per ora il nostro impegno è mirato soltanto a dare una mano».
Proprio per questo la società viareggina ha anche aperto un conto corrente presso il Credito Cooperativo locale per devolvere fondi all'Ospedale Versilia.
Intanto però per la Fisr la situazione attuale non può che spingere a cercare nuove soluzioni. L'ipotesi più probabile è che il consiglio federale decida di garantire le promozioni dalle serie cadette (dalla serie B alla A2 e dalla serie A2 alla A1): in questo modo, se tutte le attuali società della massima categoria rinnoveranno l'iscrizione alla prossima stagione, lo scenario potrebbe essere quello di un campionato a 16 squadre. Tutte le società inoltre potrebbero già conoscere con largo anticipo in quale categoria avranno la possibilità di iscriversi e decidere in base alle proprie potenzialità.
L'alternativa sarebbe quella di attendere il termine delle iscrizioni (secondo il calendario fissato al primo luglio, ma sono probabili proroghe ulteriori vista la situazione di incertezza a livello economico) prima di valutare eventuali promozioni o ripescaggi in caso appunto delle temute defezioni dalla serie A1.
A tal proposito un'idea che potrebbe venire approvata è quella di permettere in via del tutto eccezionale - in quanto non prevista dal regolamento federale - la retrocessione in serie A2 (anziché direttamente in serie B) in caso di mancata iscrizione alla massima serie.
Sempre più concreta invece è l'ipotesi che in questa stagione non verrà assegnato alcun titolo: difficile infatti che il consiglio federale si prenda la responsabilità di eleggere i campioni d'Italia con la regular season ancora da terminare. Una decisione che avrà ripercussioni anche sulla prossima stagione: senza vincitori di scudetto e Coppa Italia è infatti quasi certo che verrà annullata anche la prossima Supercoppa Italiana. —
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