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L’hockey ora si arrende: cala il sipario sulla serie A

Gabriele Buffoni
L’hockey ora si arrende: cala il sipario sulla serie A

Sospesa l’attività fino al 3 maggio: che significa niente ripresa dei campionati Lo scudetto non sarà assegnato, congelate le retrocessioni. Ecco tutti gli scenari

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L'emergenza Coronavirus fa calare il sipario sulla stagione di hockey su pista. Dopo tanta attesa, alla fine la Federazione non ha potuto che arrendersi inviando ieri a tutte le società una circolare interna in cui ha comunicato la sospensione di tutte le attività federali - ad ogni livello e su tutto il territorio nazionale - fino a domenica 3 maggio. Oggi, invece, si attende l'ufficialità formale anche all'annullamento dell'Europeo di hockey su pista (da recuperare a settembre o la prossima estate, a pochi mesi dal mondiale di San Juan previsto a novembre 2021).

Sebbene dunque manchi ancora una decisione ufficiale - bisognerà attendere infatti il consiglio federale previsto per la metà di aprile - l'esito appare scontato: nessuna squadra potrà sperare di tornare in pista. Troppe le incognite da risolvere così come troppi sono i rischi di un'eventuale e frettolosa ripresa degli allenamenti: lo stop prolungato fino al 3 maggio non implica infatti che dal giorno successivo le squadre possano tornare a lavorare nei palasport. Tutto dipende dall'evoluzione che subirà in queste settimane la diffusione del virus ma sperare che la curva dei contagi cali in modo così significativo entro l'inizio di maggio non basta: oltre alle due settimane di allenamenti da garantire prima di nuove gare ufficiali, resterebbe da risolvere il problema degli stranieri di alcune squadre tornati a casa all'estero durante questo periodo. Al loro rientro in Italia dovrebbero infatti sottoporsi a due settimane di isolamento.

Impossibile dunque l'effettiva ripresa del campionato, anche modificandone la formula. Non resta che capire ora come il consiglio federale deciderà di tirare le somme di questa stagione "monca" non solo della Coppa Italia (che dunque rimarrà vacante) ma anche della sua fase più importante per l'assegnazione dello scudetto. L'unico titolo di fatto l'ha conquistato il Forte dei Marmi con la vittoria nella Supercoppa Italiana mentre lo scudetto quasi certamente non verrà assegnato: il Forte potrebbe dunque rimanere campione in carica "per inerzia" oppure la Fisr potrebbe decidere di non permettere ad alcuna squadra di fregiarsi del tricolore sulle maglie nella prossima stagione.

Più complicata la questione retrocessioni: probabilmente il consiglio federale opterà per annullarle ma lo stesso non si può dire per quel che riguarda le promozioni dalla serie A2, con l'ipotesi di un futuro campionato a 16 squadre sempre più probabile.

Sulla classifica attuale si baseranno invece le qualificazioni alle coppe europee del prossimo anno: le prime tre squadre (Lodi, Forte e Valdagno, con l'aggiunta del Breganze come quarta squadra italiana in assenza delle compagini inglesi) in Eurolega, le successive cinque (Trissino, Scandiano, Cgc, Follonica e Sarzana) in Wse Cup. —



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