Gioco
Quando nel 1973 il colera fermò il campionato di hockey su pista
L’ex ct della nazionale Gianni Massari ricorda quei giorni «Quell’anno il campionato slittò fino alla fine di settembre»
Angelo Cupisti
L'emergenza sanitaria per il Covid-19 ha colpito pesantemente lo sport, sia quello amatoriale sia quello professionistico, facendo sospendere tutte le discipline sportive, fra le quali l''hockey su pista. Gli appassionati, quelli con i capelli grigi, che non hanno mai smesso di seguire questa disciplina probabilmente ricordanno qualcosa di simile che accadde nell'estate del 1973. Nel Sud del nostro paese - in particolare nelle aree costiere delle regioni Campania, Puglia e Sardegna - vennero diagnosticati 278 casi di colera, con una improvvisa epidemia che causò complessivamente numerosi decessi e un grande allarmismo nella popolazione di quelle zone. Pur senza raggiungere i livelli attuali, anche lo sport ne risentì.
All’epoca, la squadra di calcio del Verona annullò la partita in programma con il Bari e, nello stesso periodo, vennero rinviati nel capoluogo pugliese anche diverse gare di altre discipline sportive. In quegli anni la punta di diamante dell'hockey su pista al sud era la “mitica“ squadra dell’Afp Giovinazzo che, guidata dall' allenatore-giocatore Gianni Massari, in seguito grandissimo commissario tecnico della Nazionale Italiana, vincitore di due Campionati del Mondo assoluti, un World Games (Giochi Olimpici per i piccoli sport), un terzo posto alle Olimpiadi di Barcellona ‘92 , tre Campionati Europei assoluti (M/F), nove Campionati Europei Juniores, due Coppe Europee e tanti Campionati Italiani in diverse categorie, proprio nel 1973, al termine di un campionato di serie B (iniziato ad aprile) piuttosto travagliato, a causa appunto della sospensione per il colera, conquistò la prima storica promozione in serie A.
Gianni Massari, con lucida memoria, riporta alla luce la situazione dell’epoca: «Mi ricordo che nel nostro girone c'erano diverse squadre toscane: Forte dei Marmi (di Walter Luisi e Alfredo Cupisti), Prato, Coverciano, Grosseto mentre in Puglia c’eravamo noi e l’Enel Bari; per il centro Italia l’Audax Roma. A metà luglio le gare di campionato che riguardavano noi e l’Enel vennero rinviate e ripresero il primo settembre. Noi giocammo in casa contro il Prato vincendo 7-1. Poi ci fu una ulteriore interruzione. Tornammo in pista il 22 settembre ospitando il Grosseto, vincendo per 6 a 4, avviandoci la settimana successiva, ad una memorabile sfida fuori casa nel derby con l'Enel Bari (di Nino Caricato), vinto per 8 a 7, verso una meritata promozione».
Chi ama l'hockey non può dimenticare i nomi di quei giovanissimi giocatori che, dopo aver vinto diversi campionati italiani giovanili e successivamente il passaggio dalla serie C alla serie B, centrarono il grande salto nella massima serie.
La conquista della serie A avvenne con la squadra composta dai portieri Lino La Bianca e Scivetti, i giocatori di movimento Angelo Beltempo, Giovanni La Bianca, Vestito, Frasca, D'Agostino, Camporeale Miche e Vincenzo oltreché Massari. Nella foto commemorativa della promozione si nota la “mascotte” Tommy Colamaria di appena 11 anni, divenuto successivamente Campione del Mondo 1986, con Pino Marzella 1986 e 1988 e Franco Amato 1988. L'Afp Giovinazzo nel 1974 centra la finale di Coppa Italia di massima serie battendo ed eliminando a Viareggio in semifinale proprio il Cgc per 1-0 con rete di Massari.
Nel 1979 si inserisce la terza generazione composta dai giovanissimi: Pino Marzella, Tommaso Colamaria. Nel frattempo, nel 1977, Gianni Massari viene nominato commissario tecnico della Nazionale Italiana juniores, ottenendo per la prima volta per l’Italia, il titolo di Campione d’Europa a l’Aia (Olanda). Componenti della squadra vincitrice sono Angelo Marolla di Giovinazzo, i toscani Marabotti, Pietrini, Ricci e Cupisti.
Nel 1980 l’Afp vince il titolo di Campione d’Italia e si aggiudica per la prima volta per l’Italia la Coppa Europa delle Coppe. Gianni Massari diviene Commissario Tecnico di tutte le Nazionali Italiane e Pino Marzella dopo aver vinto la classifica marcatori di serie A con l’Afp Giovinazzo, emigra al nord a Reggio Emilia.
L’Afp Giovinazzo fu protagonista di indimenticabili ed agguerrite sfide anche in Versilia, veri e propri confronti anche fisici che resteranno indelebili nei ricordi non solo dei “nostri” bianconeri Palagi, Della Latta, Bandieri, Pardini, Musetti, Piacentini, Consorti, ma anche di tutti gli appassionati più “esperti”. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
