Vizzoni, fermi tutti i lanci «Per ora leggo molto»
L’ex olimpionico azzurro e responsabile del settore lanci della Federazione: «I Giochi di Tokyo? Slitteranno quasi per forza. Per me ci saranno nel 2021»
viareggio
Anche per l’ex pesista azzurro Nicola Vizzoni e la sua compagna Claudia Coslovich - responsabili del settore lanci della Federazione Italia di Atletica leggera - l'attività si è bloccata a causa del coronavirus. «La scorsa settimana a Lucca si sarebbero dovuti tenere i Campionati italiani di lanci invernali riservati alla categoria Under 23 e Assoluti - dice Vizzoni - da cui dovevano uscire quattro squadre, due Under 23 e due Assolute, che avrebbero preso parte alla Coppa Europa che si sarebbe dovuta tenere in Portogallo il 21 e 22, ma anche questa competizione come altre è stata annullata».
L'attività quindi è stata completamente bloccata anche per quanto riguarda gli allenamenti?
«Gli allenamenti sono consentiti agli atleti che hanno vestito la maglia azzurra o abbiano vinto un titolo italiano. A livello locale per adesso siamo fermi, però vedremo se ci organizzeremo con le dovute cautele per poterci allenare a livello giovanile. In questo momento dobbiamo tutti sforzarci di fare quello che ci hanno detto di fare di attenersi alle disposizioni del Governo per cercare al più preso di debellare questo virus, sono certo che ce la faremo».
Personalmente come stai impiegando il tempo?
«Leggo molto e nello stesso tempo sono in contatto anche con diversi atleti. Insieme a Claudia ci alleniamo, per cercare di mantenerci in forma. Lo facciamo come possiamo, è per fare un po' di movimento, questo serve per dare un po' di normalità ad un periodo che non dimenticheremo. Dobbiamo essere tutti uniti e farci coraggio reciprocamente per riuscire a superare tutto. Io sono a Camaiore e la mia famiglia vive a Marina di Pietrasanta per i divieti di uscire abbiamo festeggiato il compleanno di mia mamma via skype: anche questa è una cosa che ci fa capire la gravità di questo momento che stiamo vivendo. Dobbiamo anche cercare di sdrammatizzare un po' e guardare avanti con un pizzico di serenità, perché la speranza deve essere quella che ci deve dare la forza a tutti».
Sullo svolgimento delle Olimpiadi cosa pensi?
«Credo sia difficile che a luglio possano esserci le Olimpiadi in Giappone. C'è chi parla di ottobre, chi addirittura vorrebbe uno slittamento al 2022. In questo caso mi sembrerebbe troppo. Un'eventualità potrebbe essere il 2021. Incrociamo le dita e vedremo di poter tornare al più presto a parlare di sport in modo che si possa davvero tutti noi riavere una nostra vita normale, perché ora anche da un punto di vista psicologico ci sono persone che stanno davvero male, anche per loro mi auguro che tutto torni uguale a prima. Un grosso plauso va in questo momento poi a chi opera nella sanità, alle forze dell'ordine e a tutti coloro che stanno lavorando per cercare di aiutarci a superare tutta la criticità di ora». —
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