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Su e giù in vasca, ma la gara salta

Gabriele Noli
Su e giù in vasca, ma la gara salta

Lorenzo Biancalana e Giulio Meniconi si allenano per gli Assoluti di Riccione: la sfida però non ci sarà

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Viareggio. Chilometri – chissà quanti – macinati facendo su e giù da un capo all’altro della vasca da 50 metri di una piscina deserta, la Camalich-Neri di Livorno, preparando un evento che non si disputerà. Non adesso, almeno. Lorenzo Biancalana e Giulio Meniconi, come Diletta Carli (che però vive e si allena a Bologna) avrebbero dovuto partecipare agli Assoluti di Riccione, la prossima settimana. Ma il propagarsi del Coronavirus e le misure adottate dal Governo – stop a tutti gli eventi sportivi sul territorio nazionale, nemmeno a porte chiuse – ha stravolto ogni piano, al punto da rendere necessario uno sforzo mentale che desse un senso adeguato a quello fisico: complicato, infatti, riuscire a reperire le giuste motivazioni senza una gara da preparare, specie a breve termine. Biancalana e Meniconi si sono trovati nella situazione paradossale di allenarsi in un impianto forzatamente vuoto, assieme al ristrettissimo gruppo degli atleti della Nuoto Livorno iscritti agli Assoluti al via martedì prossimo (da calendario) e invece saltati causa Covid-19.

«Abbiamo vissuto questi giorni nell’incertezza – spiega Biancalana - sino a quando non ci è giunta la notizia del rinvio. La priorità era quella di poter svolgere il lavoro quotidiano riducendo al minimo i disagi. E’ chiaro che adesso il calendario dovrà essere riorganizzato. Il Settecolli (meeting di fine giugno a Roma, ndr) sarà ancora più arduo degli Assoluti, perché tra gli iscritti rientrano diversi atleti stranieri».

Biancalana, prossimo a compiere 21 anni, ad inizio 2020 aveva preso parte ad un collegiale in altura a Johannesburg, in Sud Africa, finalizzato a preparare gli appuntamenti della stagione in vasca lunga. Ecco perché fremeva per gareggiare.

Cresciuto nella Tirrenica Nuoto, Biancalana adesso è tesserato per il Nuoto Livorno, conseguenza del trasferimento a tempo pieno nella piscina della città labronica, reso inevitabile dai problemi nell'utilizzo (carenza di spazio) di quella di Massarosa.

Stessa sequenza di passaggi compiuta da Giulio Meniconi, un anno più grande. Per lui la sospensione degli Assoluti è motivo di dispiacere persino maggiore, perché questa sarebbe stata la prima partecipazione con la certificazione cronometrica. «Li avevo già disputati nel 2019, ma grazie ad una wild-card, stavolta invece me li ero guadagnati in vasca».

Il 22enne di Lido di Camaiore si era infatti qualificato, seppur in extremis, facendo registrare il personale sui 50 stile libero e sui 50 dorso sabato a Massarosa, in una prova ad hoc. «Stavo andando a Livorno per allenarmi quando ho saputo del rinvio dei campionati italiani. In quel momento mi sono arrabbiato, perché mi sarebbe piaciuto gareggiare. Ma la situazione attuale è questa, che posso farci?».

In vasca sin da piccolissimo - la madre, Anna Salleo, era istruttrice di nuoto sincronizzato nella piscina di Viareggio - Meniconi punta a obiettivi "sostenibili". «Voglio raggiungere una finale agli Assoluti. So di avere margine per farcela». E anche il tempo, inteso come età. —

Gabriele Noli

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