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Amoroso, lo stop e i compiti... a casa «Corsa ed esercizi per restare in forma»

Massimo Guidi
Amoroso, lo stop e i compiti... a casa «Corsa ed esercizi per restare in forma»

Il tecnico del Real Forte affronta così la sospensione della D «Ma il campionato potrebbe essere già finito qui...»

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Con un comunicato emesso nella mattinata di ieri il Real Forte Querceta ha informato di avere sospeso tutta l'attività sportiva: «La società – si legge nella nota - visto l'aggravarsi della situazione derivante dall'emergenza coronavirus, a tutela della salute dei propri tesserati e allo scopo di non creare ulteriori problemi alla salute pubblica locale dispone la sospensione, con effetto immediato, di tutta l'attività sportiva della Prima squadra e della squadra Juniores a tempo indeterminato». Una presa di posizione netta condivisa in pieno dal suo tecnico Christian Amoroso che nell’attesa di sapere se il campionato di serie D si deve ritenere concluso o se e quando si potrà tornare a giocare, prova a gestire in qualche modo il momento. Attraverso il suo staff, Amoroso ha fatto pervenire ai componenti della rosa una proposta di allenamento da poter svolgere presso le proprie abitazioni per mantenere un minimo di tonicità muscolare.

Credi che si potrà ripartire magari disputando le gare a porte chiuse?

«Non è un problema di porte chiuse o porte aperte. Prima di tutto sono del parere che le persone devono cercare di gestire in maniera intelligente questo momento, perché con la salute non si scherza. E per questo sono convinto che tutte le discipline sportive dovrebbero essere sospese per il periodo stabilito da chi ha le competenze per farlo per poi riprendere tutti assieme quando non ci saranno più rischi per la salute».

A tuo avviso verso quale soluzione si sta andando?

«Non lo so. Da quello che sento dire in giro da più parti c’è la sensazione che questo campionato potrebbe essere finito a questo punto».

Nella beneaugurata ipotesi che si possa ripartire e che dunque il problema sanitario sia risolto quali credi che sarebbero le difficoltà al momento di tornare in campo?

«Dopo una lunga sosta è sempre difficile ritornare all’attività. Oltre che dal punto di vista fisico anche da quello mentale. Ma tutti questi discorsi in questo momento passano in secondo ordine».

Nell’attesa di notizie come vi siete organizzati per cercare di portare avanti un minimo di lavoro?

«Abbiamo inviato a tutti un programma da svolgere a casa propria. Corsa e qualche esercizio a corpo libero per mantenere un po’ di tonicità. Cose che si possono fare».

Comunque niente allenamenti collegiali?

«Vedremo. Potremmo decidere di fare un allenamento settimanale in spiaggia senza pallone ma per fare un po’ di lavoro sulla potenza. Tutte cose comunque da valutare in attesa di avere notizie più precise su quella che potrà essere l’evoluzione della stagione». —

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