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Anche l’hockey ci ripensa Niente gare fino al 15 marzo

Gabriele Buffoni
Anche l’hockey ci ripensa Niente gare fino al 15 marzo

Stop a tutta la serie A per almeno altri due turni: ma potrebbe non bastare E non si esclude un taglio della griglia dei playoff con partenza dalle semifinali

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La Federazione ha deciso la sospensione di ogni attività - campionato di serie A1 di hockey su pista compreso - fino al 15 marzo con immediata proroga di settimana in settimana se la situazione derivante dall'emergenza Coronavirus non presenterà un miglioramento rispetto alle condizioni attuali. Una sentenza pesante ma che - sull'onda della crescente preoccupazione dopo che anche un giocatore del Trissino è risultato positivo al virus (finendo ricoverato all'ospedale di Vicenza, con il resto della squadra in quarantena preventiva) e dopo l'ultimo decreto governativo che avrebbe comunque imposto di giocare a porte chiuse ogni partita - era stata caldeggiata nei giorni scorsi da quasi tutte le società di serie A1.

Dal Cgc Viareggio alle altre società facenti parte della nuova Lihp (la Lega Italiana Hockey Pista, di cui fa parte anche il Forte dei Marmi), si è sollevato un coro quasi unanime (con l'unica eccezione del Correggio) affinché si procedesse con la sospensione dei campionati. Alla fine la Fisr non ha potuto che cedere: prima ancora della Federazione Italiana, anche la World Skate Europe (il comitato europeo che organizza Eurolega e Wse Cup) aveva infatti predisposto l'immediata sospensione di ogni competizione, sia per club che per Nazionali (la Coppa Latina, in programma nella settimana di Pasqua).

Si apre così lo scenario peggiore: difficile infatti pensare che prima del 15 marzo l'emergenza sanitaria si risolva o mostri miglioramenti significativi, per cui è possibile che il campionato rimanga fermo anche per un intero mese. Se questo si concretizzasse, per prima cosa slitterebbe ancora la Coppa Italia in quanto non sarebbe più praticabile la finestra temporale del primo week-end di aprile (l'obbligo di gare a porte chiuse include infatti venerdì 3 aprile): prima di decidere per l'eventuale annullamento del torneo, la Fisr potrebbe tentare di fissare l'evento per la settimana di Pasqua approfittando della sospensione della Coppa Latina. Resterebbe comunque l'obbligo - tassativo per non invalidare il campionato - di completare la regular season: oltre ai due recuperi già accumulati (Lodi-Forte e Montebello-Bassano) si dovrebbero così disputare altri quattro turni interi.

Di fatto, l'unica soluzione sarebbe scendere in pista con un doppio turno settimanale (mercoledì e sabato) senza sosta per tutto il mese di aprile e per buona parte di quello di maggio, considerando la riapertura delle coppe europee (probabile se riprenderanno effettivamente i campionati nazionali).

A essere quasi certamente modificati saranno dunque i playoff: la corsa allo scudetto potrebbe venire addirittura cancellata (assegnando il titolo in base alla classifica della regular season) oppure potrebbero venire disputati in forma ridotta con le sole semifinali e finali (qualificando soltanto le prime quattro squadre) o, partendo dai quarti di finale, con ogni fase alla meglio delle tre partite (accettando la conseguente perdita di incassi).

Tutto questo, ovviamente, sempre che si possa effettivamente tornare a giocare: dagli uffici federali trapela la speranza che la situazione migliori entro il 15 marzo (a questo punto, lo scenario più positivo in cui poter confidare) ma se invece anche ad aprile i campionati non potranno riprendere la possibilità che l'intera stagione venga annullata - non assegnando alcun titolo - si farebbe sempre più concreta. —



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