Dolce striglia la squadra «Non si può giocare così»
Il tecnico del Cgc non fa sconti ai bianconeri: l’assenza di Montigel è importante ma proprio per questo tutti avrebbero dovuto prestare più attenzione
. Dopo la sconfitta per 7 a 0 subita sulla pista del Capannino di Follonica, l’allenatore del Cgc Francesco Dolce striglia i suoi ragazzi, perché dalla squadra si aspettava un atteggiamento ben diverso da quello che si è visto in pista. L’assenza di Fernando Montigel che scontava la terza giornata di squalifica si è fatta sentire oltre il dovuto, perché anche in fase difensiva la squadra ha commesso delle ingenuità che ha pagato a caro prezzo. «Si tratta di un giocatore che è importante non solo nella fase difensiva – sottolinea Dolce - ma anche perché è quello che detta i tempi in pista, che in sostanza guida la squadra. La sua assenza è stata un fattore molto importante dal punto di vista negativo per noi. Proprio per questo tutti gli altri giocatori dovevano prestare più attenzione ed evitare gli errori i commessi e che abbiamo pagato con un passivo che è pesante».
Sarebbe riduttivo parlare di sfortuna per una sconfitta come quella subita, però sono oggettive anche alcune situazioni che non vi hanno aiutato, come i pali colpiti da Selva oppure l’opportunità di segnare a cui è seguito il gol immediato degli avversari.
«Ci sono momenti in un campionato dove non gira nulla per il verso giusto, se però poi ci si mette del nostro la situazione si complica, ed è quello che si è verificato a Follonica. La pista non ha aiutato ma anche per loro ci sono stati sicuramente problemi, anche se rispetto a noi la conoscono meglio. Ci sono state disattenzioni che non dovevamo commettere e che hanno complicato fin da subito la partita. Abbiamo retto il primo tempo, poi nella ripresa ci sono stati gli altri gol che hanno chiuso la partita. Non abbiamo fornito la prova che mi aspettavo».
La squadra veniva da tre sconfitte e doveva avere quindi un approccio migliore alla gara, visto che affrontavamo un avversario che come noi stava attraversando un m omento difficile. Giusto?
«Erano tesi anche loro, però poi sono stati facilitati dai nostri errori che in pratica hanno spianato loro la strada».
Nel finale poi c’è stato spazio anche per i giovani.
«È stata un’occasione per far loro respirare un po’ di aria di A/1, mi è dispiaciuto per Leonardo Barozzi che ha subito sette reti, dopo che ha disputato come sempre una prova positiva. Sono state concesse delle palline in modo ingenuo che hanno favorito i maremmani. Mercoledì prossimo arriverà il Lodi e rientrerà Montigel, ma non può certo risolvere da solo i problemi, dovrà essere aiutato da tutta la squadra, che mi aspetto che fornisca una prova come nel derby con il Forte dei Marmi, non come quelle di Valdagno e Follonica». —
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