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L’amarezza di Gnata: «Avrei voluto vincere contro la mia ex squadra»

Gabriele Buffoni
L’amarezza di Gnata: «Avrei voluto vincere contro la mia ex squadra»

Il portiere rossoblù non nasconde l’emozione che gli dà tornare a Valdagno e sul futuro ammette:  «Spero di poter continuare  a indossare questa maglia»

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FORTE DEI MARMI. Avere la vittoria in pugno per 45 minuti per poi vederla sfumare via in un solo giro di orologio. Sono stati 60 secondi di condanna quelli di Valdagno per il Forte dei Marmi che non è riuscito a dare la zampata decisiva sul 2-0 permettendo ai vicentini di recuperare lo svantaggio in un finale al cardiopalmo. A masticare più amaro dei compagni – non solo per il risultato ma anche per quelle due reti che hanno macchiato, vanificando, una prestazione altrimenti superlativa – è sicuramente Riccardo Gnata: da ex di turno (ha militato nel Valdagno agli inizi della sua carriera, prima come secondo portiere di Juan Oviedo – oggi allenatore dei veneti – e poi come titolare della porta valdagnese) lui più di tutti avrebbe voluto lasciare il segno.

Gnata, come reagire a questo pareggio che vi lascia sicuramente più amarezza che soddisfazione?

«È la dura legge dello sport, talvolta capita di dominare una partita e di vedere tutto vanificato in un solo minuto: alla fine la sostanza non cambia, quello che conta è il risultato finale e il solo punto che portiamo a casa. Fa male, è chiaro, ma non resta che digerire in fretta il boccone e riflettere su quello che abbiamo sbagliato e che possiamo migliorare».

Cosa ha permesso al Valdagno di andare a segno con una tale rapidità?

«Credo che ad incidere più di ogni altra cosa siano state le due assenze di Rubio e Giovannetti: di fatto sono due rotazioni in meno di cui possiamo godere dalla panchina. La stanchezza inizia ora a farsi sentire in pista: nel secondo tempo a Valdagno abbiamo dovuto necessariamente calare di intensità e se per quasi tutta la partita siamo riusciti ad escluderli da certe traiettorie sulle quali sapevamo che Gimenez poteva essere pericoloso nel servire assist ai compagni, in quei minuti finali abbiamo dovuto concedere qualcosa in più ai nostri avversari. Bravi loro che hanno capitalizzato subito ogni occasione».

Da ex, quanto le dispiace non essere riuscito a mantenere inviolata la sua porta a Valdagno?

«Tornare al PalaLido è sempre bello per me, sentivo che per me sarebbe stata una gara speciale già da giorni e volevo fare una gran partita. Quando torno a Valdagno mi sembra di tornare indietro nel tempo, a quando ero agli esordi. Peccato per quei due gol, avrei voluto vincere in una serata così particolare».

Il pareggio a Valdagno vi costringe ad abbandonare la vetta lasciandola nuovamente in mano al Lodi: provate frustrazione nel ritrovarvi all’inseguimento?

«È un pensiero che non ci tocca ancora: la classifica si sta dimostrando molto elastica, c’è ancora tempo per ribaltarla. Ad ogni modo dobbiamo solo pensare partita per partita e giocare con la mente libera: arrivare primi o secondi cambia poco alla fine, quello che conta sono i playoff».

Esulando dal campionato, si inizia ad entrare nel periodo “caldo” del mercato per la prossima stagione: qualcosa si muove per il suo rinnovo?

«Abbiamo iniziato a parlarne con la società: da entrambe le parti mi sembra ci sia la piena volontà di continuare insieme, diciamo che ci stiamo lavorando. Mi piacerebbe rimanere ad indossare questa maglia dato che a Forte ormai mi sento come a casa, per cui spero che si riescano a risolvere gli ultimi dettagli». –

Gabriele Buffoni

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