Il Tirreno

Versilia

Il Forte dei Marmi spreca e si fa rimontare pareggio amaro sulla pista del Valdagno

Gabriele Buffoni
Il Forte dei Marmi spreca e si fa rimontare pareggio amaro sulla pista del Valdagno

Due gol di vantaggio non sono bastati a Motaran e compagni per riuscire ad aggiudicarsi l’intera posta in palio

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FORTE DEI MARMI. Crea, sogna e infine spreca: il Forte dei Marmi a Valdagno getta al vento il doppio vantaggio maturato nel primo tempo e si fa recuperare in un finale da incubo dai vicentini fin sul 2-2 finale. Ne esce dunque un punto dal sapore amaro che costringe i rossoblù ad abbandonare la coabitazione in vetta con il Lodi e accasarsi sul secondo gradino del podio. Non serve attendere neppure un giro di orologio affinché l'equilibrio in pista venga spezzato: dopo appena 52 secondi il Forte firma il sorpasso con la gran botta dalla distanza di Davide Motaran, uno dei tanti ex di turno della serata (ben quattro: oltre a lui anche Ricky Gnata nelle fila del Forte mentre, sul fronte vicentino, figurano Gaston "Tonchi" De Oro e l'ex capitano rossoblù Enric Torner).

Con il vantaggio in pugno e le forze ancora ben fresche per essere spese nel migliore dei modi, mister Pierluigi Bresciani chiede ai suoi di fiaccare subito i padroni di casa che, storditi dall'improvviso 1-0, non sembrano in grado di reagire con efficacia. Detto fatto, il portiere veneto Bruno Sgaria è chiamato ben presto agli straordinari per negare a Burgaya e Ambrosio il raddoppio salvo infine capitolare all'8'53'': sull'ennesimo contropiede concesso, Marti Casas trova la traiettoria perfetta per servire ancora Motaran che, ricevuto l'assist in area, deve solo spostare la sfera sulla destra e insaccare sotto la traversa la doppietta personale.

L'allungo versiliese fa scattare l'allarme rosso sulla panchina diretta da Juan Oviedo che inserisce De Oro e Mattia Cocco per cercare di dare più fluidità alla regia del gioco vicentino. Oltre che provare a scardinare la porta difesa da Ricky Gnata però il Valdagno non riesce a concretizzare: a nulla valgono i tentativi dei padroni di casa - neppure la (troppo) lunga serie di fine di Gimenez sul tiro diretto concesso dopo il cartellino blu ad Ambrosio - contro la saracinesca abbassata dall'estremo difensore rossoblù.

Al rientro dall'intervallo il Valdagno tenta la reazione forzando i ritmi di gioco nei primi minuti della ripresa ma l'occasione più ghiotta per i veneti torna ad essere un tiro piazzato. Al 4'43'' del secondo tempo infatti Casas atterra ingenuamente Torner e viene punito con il cartellino blu ma l'ex capitano fortemarmino non riesce ad avere ragione di Gnata. La partita però è tutt'altro che finita: il 2-0 in uno sport frenetico come l'hockey su pista non è una sicurezza sufficiente per dormire sogni tranquilli e il finale è ancora tutto da giocare.

Per il Forte dei Marmi gli ultimi cinque minuti sono infatti come un incubo ad occhi aperti: in soli 60 secondi Dario Gimenez (nel ruolo di assist-man) e Mattia Cocco (come condor d'area di rigore) imbastiscono due giocate in velocità che stracciano la prestazione immacolata del portiere rossoblù riportando clamorosamente il punteggio in parità. Scioccati da questo inaspettato 2-2, i versiliesi rischiano addirittura di subire il ribaltone ma Gimenez - tra i più brillanti in questi ultimi minuti - finisce per farsi richiamare una seconda volta dalla coppia arbitrale finendo punito dal cartellino blu. La punizione diretta fallita da Motaran e la mischia selvaggia che si scatena negli ultimi secondi però non cambiano il risultato sul tabellone: alla fine il Forte deve accontentarsi di un punto che sa di beffa. —

Gabriele Buffoni

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