Gioco
Ciccio Di Paola, il vecchietto del gol che ha un conto aperto con la Lucchese
Il bomber timbra il cartellino anche nel derby di ritorno «Io nel mirino dei rossoneri? Voci. Ma sto bene a Forte»
Francesco Di Paola ci ha preso gusto a segnare alla Lucchese: un gol all’andata, quando i nerazzurri espugnarono il Porta Elisa, ed uno al ritorno che ha fatto sognare ai ragazzi di Amoroso di poter vincere anche la gara del “Necchi-Balloni”. E chissà se Russo, Deoma e compagnia bella non si sono sentiti ancora più in colpa per non essere riusciti a portare di là dal monte, nel mercato di riparazione, il super bomber di origine romane che radio mercato dava vicino ai rossoneri. Già perché se vuoi vincere un campionato, quelli come “Ciccio” che di reti in carriera ne hanno messe a segno in dosi industriali devi averli possibilmente dalla tua parte.
Con il gol segnato alle Pantere (l’ottavo in otto differenti gare che hanno fruttato alla sua squadra 14 punti), il puntero del Real Forte Querceta ha infatti toccato quota 183 in categoria, un bottino che lo colloca al settimo posto della classifica all time a meno quattro reti da un’icona come il “Condor” Bonuccelli che Di Paola non fatica a riconoscere come suo maestro: «Un onore sapere di essere quasi arrivato ai suoi livelli. Ho avuto la fortuna di giocare al fianco di Vita che mi ha insegnato come si deve muovere un attaccante».
Ciccio anche per questa stagione il traguardo della doppia cifra è cosa ormai fatta...
«Dai ci si prova. Come ogni stagione anche se segnare reti non è mai facile».
E chissà che magari non arrivi anche il successo nella classifica dei cannonieri che non hai mai vinto. Ti pesa questa mancanza?
«Sarebbe bello soprattutto per un vecchietto di quasi 36 anni. Ma a me piace lavorare per la squadra e forse questo mi ha impedito di vincere la classifica dei cannonieri anche quando ho militato in squadre che hanno vinto il campionato come Castel Rigone e Cuneo».
Un gol all’andata ed uno al ritorno alla Lucchese: è’ vero che dovevi finire in rossonero?
«Solo voci ma niente di concreto. Anche perché io sto bene al Forte e c’era motivo per cambiare maglia. Giocare contro squadre blasonate dà sempre grandi stimoli e se poi fai anche gol è una bella soddisfazione».
Valanghe di reti in serie D, ma a parte la stagione di Viareggio non hai mai avuto possibilità di misurati tra i prof. Rimpianti?
«Forse avrei meritato un po’ più di fiducia. Qualche gol lo avrei potuto segnare anche in serie C. Sono comunque soddisfatto per quello che ho fatto».
Torniamo al campionato in corso: dove può arrivare la tua squadra?
«E’ un molto equilibrato. Credo che finirà per vincerlo il Prato che assieme alla Sanremese è a mio avviso la squadra più forte. Ma proprio in virtù del grande equilibrio che c’è stato finora sarà importante farsi trovare sempre pronti nel caso una delle grandi segnasse il passo. Sarebbe un peccato non sfruttare una eventuale occasione di fare qualcosa di importante». —
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