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Di misura, ma è un buon Forte Resta aperta la porta europea

Gabriele Buffoni
Di misura, ma è un buon Forte Resta aperta la porta europea

Le grandi prove dei due portieri tengono a lungo il risultato sullo 0-0 Poi il sigillo di Casas che fa esplodere il palazzetto e tiene accesa la speranza

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Il Forte dei Marmi è ancora in corsa: al termine di una partita incredibile per ritmi di gioco ed occasioni, sono i rossoblù a conquistare i tre punti in palio vincendo per 1-0 contro la capolista Oliveirense. E rilanciandosi all’inseguimento del secondo posto nel girone.

Chi si era convinto che ormai i campioni d’Italia in carica avrebbero riposto i proverbiali “remi in barca” è stato smentito in pochi secondi: Forte-Oliveirense non avrebbe potuto essere più combattuta e più ricca di emozioni. Il primo tempo è tutto all’insegna dell’equilibrio e dello spettacolo: i ritmi si fanno subito intensi e la coppia arbitrale si ritrova ben presto alcuni episodi scottanti da gestire. Numerose, infatti, le proteste da parte della panchina versiliese in almeno tre occasioni in cui Ambrosio prima (direttamente dal portiere Puigbi), Casas poi e infine Motaran si ritrovano atterrati: mister Bresciani si sbraccia chiedendo il fallo per aggancio del pattino (punibile con il cartellino blu), ma gli arbitri liquidano la questione con semplici falli di squadra. Sugli scudi comunque i due portieri, veri protagonisti del parziale a reti inviolate che si registra all’intervallo: Gnata si supera su Jorge Silva e Bargallo (tra i più pericolosi dei portoghesi) mentre sull’altro fronte Puigbi nega il gol al Forte che si fa sotto con Ambrosio, Casas e il giovane Cosimo Mattugini (che per un soffio manca il tap-in vincente). Al rientro dagli spogliatoi l’atmosfera è elettrica: entrambe le compagini sanno che anche solo un guizzo vincente potrebbe essere determinante. E su ogni ribaltamento al pubblico non resta che trattenere il fiato.

Burgaya e Casas impattano ancora contro la muraglia Puigbi, cercando di approfittare dei contropiedi concessi da un Oliveirense che cerca sempre più di stringere d’assedio i padroni di casa sfruttando la propria fluidità nei passaggi arrivando – al 16’40’’– a sprecare l’occasione più ghiotta della partita con Jorge Silva, pescato da Bargallo solo sul secondo palo ma che clamorosamente trova solo l’esterno della rete. Il cronometro scorre impietoso, il risultato non si sblocca. Una condanna per i rossoblù, consapevoli del risultato del match tra Liceo e Saint-Omer (già finita sul 5-2 per i galiziani), che non ci stanno ad alzare bandiera bianca prima del fischio finale. È proprio la caparbietà, alla fine, a fare la differenza in un finale al cardiopalmo: al 22’09’’Casas si ritrova prima il proprio tentativo parato da Puigbi, ma sulla corta respinta è ancora la stecca del catalano ad arrivare per prima sulla sfera e ad insaccare. Il palasport esplode, eppure non è finita: la partita riserva un ultimo brivido al Forte quando i rossoblù arrivano al decimo fallo. Ma a porre il sigillo definitivo è Riccardo Gnata che su Marc Torra abbassa la saracinesca e tiene il Forte ancora in corsa per una rimonta che, oggi, appare un poco meno improbabile. —

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