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assunto dallo shenzhen 

Maddaloni ritorna nel calcio cinese: farà il secondo di Donadoni in B

Roy Lepore
Maddaloni ritorna nel calcio cinese: farà il secondo di Donadoni in B

Lo storico vice di Lippi nella squadra di un altro ex ct «Felicissimo, voglio continuare il lavoro fatto con Marcello»

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A distanza di tre mesi Massimiliano Maddaloni è tornato in Cina ad allenare: è diventato, infatti, il secondo di Roberto Donadoni (altro ex commissario tecnico azzurro) sulla panchina dello Shenzhen che partecipa al campionato di serie B, al via a marzo. Maddaloni era rientrato in Italia insieme a Marcello Lippi, che si è dimesso dalla guida della Nazionale cinese, dove Maddaloni era il vice.

Sei tornato in Cina dopo poco tempo. È stata una chiamata che ti ha sorpreso?

«Mi ha fatto piacere che Roberto Donadoni abbia pensato a me – dice Maddaloni – ne ho parlato ovviamente prima con Marcello Lippi, visto che con lui ho avuto un rapporto professionale importante a partire dal 2012 con il Guangzhou Evergrande, quando abbiamo vinto tutto quello che c’era da vincere in Cina. E poi l’esperienza importante con la Nazionale Cinese, con l’incarico anche di responsabile dell’Under 20-22 e 23. Sono tornato in Cina per portare la mia esperienza acquisita in questi anni in cui ho vissuto in questo Paese, dove grazie soprattutto a Marcello Lippi siamo riusciti a far compiere passi in avanti in questa disciplina. Quando siamo arrivati non aveva certe basi che sono importanti per crescere».

Lo Shenzhen partecipa alla serie B.

«Quando l’anno scorso è stato chiamato Donadoni era in una posizione di classifica già compromessa e così è arrivata la retrocessione. Stiamo lavorando con la speranza di riuscire a far bene. La prossima settimana torno a Viareggio tre giorni e poi ripartirò per iniziare il lavoro prima del via del campionato».

Pur stando in Cina il pensiero è anche a Viareggio, dove risiede la tua famiglia e sei socio del Marco Polo Sports Center, che sta per essere completato con gli altri lavori. Piscina in primis.

«Ci tenevo, come ho già detto, a fare qualcosa per la città che mi ha ospitato da quando sono arrivato da Napoli e dove mi sono sposato e poi allenato la squadra del Viareggio, anche se purtroppo la prima squadra della città è sparita per le note vicende. L’impegno preso per poter allestire un buon settore giovanile al Marco Polo Sports Center è confermato, ed abbiamo già tanti bambini. Nello stesso tempo vedremo anche con il Viareggio 86 di proseguire la collaborazione che abbiamo già intrapreso».

Insomma ti dividi tra Cina e Viareggio, come del resto hai fatto in questi ultimi anni: ormai ci sei abituato.

«Cercherò di fare il meglio in entrambi i casi, l’impegno come sempre ce lo metto tutto. In Cina devo riconoscere che sono stati compiuti dei passi in avanti anche nella sola gestione delle squadre. La mentalità sta un po’ cambiando grazie al nostro lavoro, anche se non è facile: basti ricordare che lì non c’erano settori giovanili. Marcello Lippi ha portato una ventata nuova, di professionalità e una cultura diversa di come interpretare il calcio, quello che è stato ottenuto è già un passo avanti rispetto a prima. La mia speranza ancora in Cina è quella di poter proseguire il nostro lavoro anche nello Shenzhen e dare un contributo a Roberto Donadoni che ringrazio ancora di avermi chiamato al suo fianco». —

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