Il bilancio di Bresciani «Noi troppo nervosi»
Soddisfatto della vittoria di sabato sera contro il Montebello il coach pensa all’anno nuovo: «Serve la mentalità vincente»
Potrà sicuramente gustarsi il panettone con il sorriso sulle labbra Pierluigi Bresciani. Con il Lodi a soli tre punti – ormai non più così irraggiungibile – e il suo Forte dei Marmi capace di strappare sabato sera al Montebello la quinta vittoria consecutiva nel campionato – allungando la serie positiva di successi come mai era avvenuto ancora in questa stagione – il tecnico rossoblù è pronto a mettere nel mirino la capolista, ben deciso a lanciare la sfida ai lodigiani di Nuno Resende (per la quinta stagione di fila) per il primato della serie A1.
Mister Bresciani, siete riusciti a chiudere il 2019 con cinque successi di fila in campionato: può essere questo lo slancio che serviva per rilanciarsi alla caccia del primato?
«Intanto è stato fondamentale per poter ricucire lo strappo con il Lodi. È il miglior regalo di Natale che potessimo sperare di farci: siamo lì a far sentire il nostro fiato sul loro collo e in queste ultime partite sono anche riuscito a far riposare di più alcuni come Burgaya o Xavi Rubio che in questa prima fase di stagione ho spremuto fino all’osso delle loro energie. La stagione è lunga, queste partite in cui posso schierare a lungo giovani come Cosimo Mattugini e Lorenzo Giovannetti sono oro colato per noi. Tanto più che entrambi hanno giocato molto bene: sapere di poter contare su questi giovani mi dà ancora più tranquillità».
Compiuto ormai il giro di boa, è giusto fare un primo bilancio: è soddisfatto di questi primi mesi o il Forte avrebbe potuto – e potrà – ancora migliorare?
«Sicuramente abbiamo margini di crescita ancora molto alti: vedo i ragazzi tutti i giorni e sono sicuro che possiamo spingerci molto più in alto. Questo non vuol dire che non sia soddisfatto, ma quest’anno ci stiamo facendo prendere un po’ troppo dal nervosismo quando scendiamo in pista. Su questo dobbiamo migliorare: lasciare da parte gli episodi arbitrali e tutto quanto non dipende da noi e ritrovare la nostra mentalità vincente, la nostra fame che in certe partite un po’ è come venuta meno. Magari pensando che una sfida sia meno importante delle altre».
Intanto, dalla metà di gennaio fino alla Coppa Italia, vi aspetta un vero tour de force sia in Italia che in Europa.
«Il calendario purtroppo non ci aiuta: mentre il Lodi si ritrova con una serie di partite più abbordabili e con la possibilità di giocarsi l’accesso ai quarti di Eurolega noi ci troveremo presto di fronte sfide in cui dover dare il massimo. Dobbiamo essere realisti: in Europa abbiamo ben poche speranze di passare il turno ormai, quindi credo sia più importante per noi concentrarci maggiormente sulle competizioni italiane e cercare di arrivare al momento della Coppa Italia al meglio della nostra forma fisica». —
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