Il Tirreno

Versilia

qui rossoblù 

Casas e Rubio illudono poi l’Oliveirense prende il largo e trionfa

Gabriele Buffoni

Amaro portoghese per il Forte che pure ha lottato Le energie venute meno nel finale costano quattro reti

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forte dei marmi. Si infrange forse definitivamente sulla pista del Pavilhão Salvador Machado di Oliveira de Azemeis il sogno del Forte dei Marmi chiamato Eurolega: a vincere – con una goleada (7-2 il finale) che ben poco a da spartire con un match sostanzialmente equilibrato fino agli ultimi 2 minuti finali – è l’Oliveirense, sempre più capolista del girone e ormai praticamente qualificato ai quarti di finale della massima competizione europea.

Dopo un approccio piuttosto cauto, in cui a brillare sono più i padroni di casa, la svolta arriva intorno al 10’30’’. Prima l’occasionissima del Forte con l’ex di turno Jordi Burgaya, che appostato sul secondo palo trova la traversa ad opporsi al suo tiro, quindi sul successivo ribaltamento di fronte è “Jordi Bargallo show”: favorito da un rimpallo il campione spagnolo riesce a smarcarsi in un fazzoletto di pista e di potenza spedisce nel sette un tiro imprendibile per Gnata. Costretto a recuperare, il Forte le prova tutte, pur stando attento ad evitare di perdere la testa. E il rischio è palpabile quando arriva il cartellino blu a Xavi Rubio: Gnata però para su Marc Torra. Al 21’05’’non manca neppure l’episodio da moviola su un colpo sottomisura di Rubio che mira a scavalcare Nelson Felipe: l’intervento del portiere sposta però il palo e per gli arbitri è difficile stabilire se la respinta sia arrivata prima o dopo che la pallina avesse superato la linea di porta. Di fatto lasciano proseguire scatenando le vibranti proteste della panchina fortemarmina. Prima dell’intervallo l’Oliveirense riesce a raddoppiare ancora con Jordi Bargallo.

Il Forte dei Marmi non ci sta, però, ad abbandonare dopo soli 25 minuti le proprie speranze di proseguire il cammino europeo e non getta la spugna armandosi di coraggio: chiuso a riccio in difesa, rapido nel distendersi e soprattutto – ciò che forse è mancato per tutto il primo tempo – meno timoroso di cercare la soluzione diretta a rete. Detto fatto, i rossoblù ribaltano in meno di dieci minuti le sorti di un match che pareva già chiuso nel con il peggiore dei risultati: al 6’47’’Marti Casas riapre la partita di tap-in su assist di Burgaya, quindi appena 3 minuti più tardi è Xavi Rubio a trovare il guizzo decisivo che fa esplodere di gioia la panchina versiliese. Il Forte si lancia dunque all’offensiva: prima un gol di Casas viene annullato per stecca troppo alta, quindi il giovane catalano si vede negare la rete del vantaggio da Felipe su tiro diretto per il decimo fallo lusitano. Ben presto, però, il Forte è costretto nuovamente a soffrire: Gnata para la punizione diretta quando i falli rossoblù arrivano a quota 10, ma il successivo rigore di Marc Torra non gli lascia scampo, siglando il 3-2 per i portoghesi. Costretto nuovamente ad inseguire, stavolta anche la forza di volontà – oltre che alle energie fisiche – della squadra di Bresciani viene meno: sbilanciati in avanti, i fortemarmini finiscono per subire la quarta rete portoghese a firma di Xavier Barroso e poi in rapida successione (nell’arco di soli due minuti) la doppietta di Magalhães e il secondo gol di Barroso. —

Gabriele Buffoni

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