Gioco
Mirko segna, ma Ale vince La sfida in casa è del Sarzana
Il derby delle panchine dei Bertolucci va di misura al fratello maggiore Sulle tribune anche mamma e papà: «E dopo tutti a cena insieme»
Nell'emozionante sfida in famiglia tra Alessandro e Mirko Bertolucci, alla fine, l'ha spuntata il "fratellone": nel posticipo di mercoledì sera a Sarzana a vincere sono stati infatti i padroni di casa che si sono imposti per 4-3 su un indomito Correggio. Vittoria di misura, tra l'altro, maturata - non senza strascichi polemici - a nemmeno due minuti dal fischio finale: a segnare il gol decisivo è stato l'argentino Garcia in forza ai liguri ma solo sfruttando la superiorità numerica dovuta ad un contestato cartellino blu affibbiato ai danni di Ceschin.
Lo sfizio della doppietta. Nonostante la sconfitta, una soddisfazione Mirko Bertolucci mercoledì sera è comunque riuscito a togliersela: far sudare freddo - alla balaustra sarzanese - il fratello maggiore Alessandro. Proprio dalla stecca dell'allenatore-giocatore del Correggio è partita la rimonta emiliana fino a sfiorare quella che poteva essere una vittoria corsara su una pista complicata come quella del Vecchio Mercato: sue infatti sia la rete dell'1-1, ritrovando il pari dopo il gol di Borsi, sia quella che ha riportato il Correggio sul 3-3 riaprendo la partita in un finale al cardiopalmo. «Ammetto che mi sono preoccupato un bel po' - racconta Alessandro - in realtà ero pure parecchio combattuto: da un lato ovviamente ero furioso per quei due gol subiti, dall'altro ero anche un po' orgoglioso nel vederlo continuare a giocare in quel modo alla sua età: riesce sempre a mettere in pista quel tocco di esperienza capace di fare la differenza. Quando la partita è finita sono andato a complimentarmi: il suo Correggio mi è piaciuto molto, spero davvero riescano presto a risollevarsi dal fondo classifica e lottare bene per la salvezza».
«Avrei preferito non segnare nemmeno un gol e vincere - ammette invece Mirko - un vero peccato aver perso questa partita: il risultato più giusto sarebbe stato il pari, anche visto quel blu nel finale che è stato un grosso regalo arbitrale. Anche rivedendo le immagini non era affatto un contrasto da blu. Ad Ale? No, non ho detto niente di questo neppure dopo - spiega - lui di certo non ha colpe per una svista del direttore di gara».
Cena in famiglia. Sugli spalti - oltre a tanti personaggi e appassionati di hockey: tra questi anche l'allenatore del Forte Pierluigi Bresciani - c'erano anche i genitori di Alessandro e Mirko. «Li abbiamo dovuti convincere - racconta Mirko - inizialmente erano un po' restii. Però per loro mercoledì è stata un po' una festa: mi piace pensare che siano stati particolarmente orgogliosi di tutti e due».
E così, concluso il capitolo dello scontro "fratricida" in pista, la famiglia Bertolucci si è riunita a cena. «Babbo e mamma erano un po' un misto di emozioni - rivela Alessandro - da un lato erano contenti per me, dall'altra un po' amareggiati per un'ultima posizione che il Correggio non si merita in classifica. La cena? L'ho offerta io - risponde - mi sembrava il minimo, dopo la vittoria». —
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