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Marrai: «Fatali i primi due ko Sonego e Travaglia restano»

G.N.
Marrai: «Fatali i primi due ko Sonego e Travaglia restano»

Il capitano del Tc Italia sollevato dal successo sul Vomero che è valso la serie A1 «Sul nostro campionato hanno pesato le gare contro il Crema e il Sassuolo»

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FORTE DEI MARMI. Il peggio è passato, il pericolo della retrocessione scongiurato. «È stata una bellissima domenica di sport», ammette il capitano del Tennis Italia Matteo Marrai, sollevato – e non potrebbe essere altrimenti – per il successo (4-2) sul Vomero nel ritorno del play-out valso la permanenza in Serie A1, incrocio nel quale si sono rivelati decisivi i due doppi, con Travaglia e Furlanetto da una parte e Trusendi e Mancini dall’altra vittoriosi contro i rispettivi avversari, rompendo così un equilibrio che perdurava sin dall’andata.

Domenica, Marrai ha riproposto la stessa formazione che era stata travolta a Siracusa, una sconfitta deleteria nell’ottica della qualificazione alle semifinali play-off, obiettivo (minimo) stagionale sfumato proprio all’ultima giornata della fase a gironi. E così contro il Vomero sono stati schierati Travaglia, Furlanetto, Mancini, Cervantes (solo in singolare), Trusendi (in doppio). «La decisione l’abbiamo presa direttamente domenica mattina. Sono abituato a parlare con i giocatori ed ascoltarli, alla fine in campo ci vanno loro. Mancini stava bene e si sentiva in fiducia. Non mi stupisce il suo exploit in doppio», commenta Marrai, costantemente coadiuvato dal team manager Giuseppe Polacci. La soddisfazione per la salvezza si mescola all’amarezza per il mancato accesso ai play-off, che a giudizio del capitano erano alla portata. «Ogni circolo attraversa cicli differenti tra loro. Sul nostro campionato, più che il ko di Siracusa, influiscono quelli delle prime due giornate: sia in casa con Crema, sia a Sassuolo ci siamo presentati in condizioni di emergenza totale». Impossibile dargli torto: nella prima era stato lui stesso a giocare, da numero 2, nella seconda era stato inserito in lista Matteo Donati nonostante fosse ancora infortunato. «Sarebbe bastato vincere anche solo uno dei due confronti per imporci nel girone. Quando abbiamo avuto a disposizione almeno uno tra Sonego e Travaglia si è visto quanto fossimo competitivi. A Siracusa poteva starci di perdere, ma la qualificazione non è sfuggita quella domenica». Marrai mantiene comunque serenità e ottimismo per il futuro, specie in vista di possibili modifiche al regolamento che agevolerebbero (e non poco) il Tennis Italia, con la riduzione (da due a uno) di giocatori under 30 cresciuti nel vivaio da schierare obbligatoriamente ogni domenica.

«Così potrei tornare in campo», dice scherzando ma non troppo. Nessuna rivoluzione all’orizzonte nell’organico, anzi: sono destinati a rimanere i due top 100, sia Lorenzo Sonego, sia Stefano Travaglia. «Si sono trovati benissimo con noi e ci hanno dato una grande mano, dimostrandosi grandi professionisti affrontando ogni match con il massimo impegno», sottolinea Marrai.

Ovviamente, anche nel 2020 la loro disponibilità sarà legata alla partecipazione (o meno) ai vari tornei in giro per il mondo programmati in contemporaneità con la Serie A1. Il tempo per pensarci, di certo, non mancherà. —

G.N.

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