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Tc Italia alla sfida decisiva per il suo futuro: contro il Vomero sarà dentro o fuori la Serie A1

G.N.
Tc Italia alla sfida decisiva per il suo futuro: contro il Vomero sarà dentro o fuori la Serie A1

Bisogna aggiudicarsi almeno quattro dei sei incontri, in caso di parità si disputerà un doppio di spareggio

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FORTE DEI MARMI. Non c’è un domani: salvezza o retrocessione. Oggi per il Tennis Italia sarà la giornata della verità, quella in cui determinare il proprio futuro. Sui campi in rosso del circolo di via dell’Acqua a Forte dei Marmi si disputerà il ritorno del playout di Serie A1 contro il Vomero, un rendez-vous senza appello né condizioni di vantaggio numerico, considerato il 3-3 dell’andata a Napoli, una maratona lunga più di dodici ore.

LA FORMULA

Per rimanere in Serie A1 la formazione di patron Sergio Marrai dovrà aggiudicarsi almeno quattro dei sei incontri in programma. In caso di ulteriore pareggio, si procederà con un doppio di spareggio in coda al confronto odierno, con obbligatoriamente un campo un under e un over per squadra. Si partirà alle 10 con i quattro singolari per poi proseguire coi due doppi, tutti previsti nei campi al coperto, è così da escludere il pericolo di un nuovo epilogo in tardissima serata.

LE SCELTE

Niente è definito, almeno pubblicamente, relativamente a chi sarà chiamato a condurre il Tennis Italia alla salvezza. Ieri i giocatori hanno svolto rifinitura al mattino e al pomeriggio, alla sera si sono ritrovati ed è stato quello il momento in cui il capitano Matteo Marrai si è liberato dei dubbi residui. Rispetto a domenica scorsa di sicuro non potrà contare su Lorenzo Sonego: al suo posto, come numero 1, toccherà a Stefano Travaglia (sei incontri vinti tra singolari e doppi nell’attuale Serie A1). L’altro over sarà uno tra Walter Trusendi (un successo e un ko all’andata), Matteo Donati (ormai pronto al rientro dopo un lungo stop a causa di un infortunio al gomito) o lo spagnolo Inigo Cervantes, l’unico a portare in dote al circolo versiliese un punto nella disfatta di Siracusa nell’ultima giornata della fase a gironi. In tal caso verrebbe escluso l’altro iberico, Luis Gomar Monio, in quanto il regolamento impone l’utilizzo di un solo straniero per domenica. Al suo posto troverebbe spazio Mattia Mancini, prodotto del vivaio. Nessuna incertezza, invece, sulla presenza di Marco Furlanetto come numero 3.

EQUILIBRIO

Al di là degli interpreti, Sergio Marrai vuole ad ogni costo evitare la retrocessione in A2. «Ci attendono sfide delicate, dall’esito incerto. L’andata ci ha dimostrato che ogni pronostico è facilmente ribaltabile. Partiamo con il 50% di probabilità di restare in A1, tutti saranno chiamati a dare il massimo perché la posta in palio è davvero alta. I ragazzi sono carichi e desiderosi di centrare l'obiettivo». Il patron si mostra tranquillo, almeno a parole. Anche se inevitabilmente la tensione raggiungerà l’apice durante il confronto. Il pubblico potrebbe diventare un fattore potenzialmente incidente. «Confidiamo in una partecipazione massiccia, il sostegno dei nostri tifosi non può che aiutare chi sta giocando». Sarà, comunque, l’ultima chiamata per il Tennis Italia, partito con l’intento di avvicinarsi quanto più possibile allo scudetto ed obbligato invece a compiere uno sforzo non marginale per restare in Serie A1. Ci sarà tempo per pensare a ciò che non ha funzionato. La salvezza, oggi, è l’unica priorità. —

G.N.

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