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serie a1 a squadre 

Tennis Italia, domenica a Forte la sfida che vale la salvezza

G.N.
Tennis Italia, domenica a Forte la sfida che vale la salvezza

Dopo il pareggio a Napoli sui campi del Tc Vomero nella sfida di andata la formazione versiliese si giocherà tutto davanti al proprio pubblico

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Forte dei Marmi. Le 23 sono passate da pochissimi minuti, domenica, quando Marco Furlanetto e Luis Gomar Monio stringono la mano a Facundo Jaurez e Daniel Gimeno Traver, gli avversari del Tc Vomero che li battono nell’ultimo doppio impedendo al Tennis Italia di tornare a casa con probabilità di salvezza superiori al 50%. Il 3-3 nell’andata del play-out farà storia per la sua durata – 12 ore e mezzo – più che per il risultato, di fatto scarsamente rilevante perché rimanda il verdetto al ritorno in programma a Forte dei Marmi, dove su sei partite servirà vincerne quattro e in caso di altro 3-3 si disputerà un doppio di spareggio in coda ai due già previsti. Il Tennis Italia potrà contare sul sostegno del suo pubblico e in situazioni come questa è un fattore da non sottovalutare.

Nel viaggio in treno che lo riconduce a casa, Sergio Marrai ripercorre il primo atto dello spareggio per rimanere in A1. Il pareggio di Napoli non può certo fargli sobbalzare il cuore di gioia, ma neppure gettarlo nello sconforto. «Ci aspettavamo che sarebbe stata una battaglia lunga e faticosa - ammette il patron -, siamo arrivati in fondo con la possibilità di salire sul 4-2, Furlanetto e Gomar Monio hanno giocato davvero bene contro una coppia in teoria più forte. Il punto conquistato da Marco in singolare è stato prezioso, come i due di Sonego, di cui uno in coppia con Trusendi».

A causa della pioggia battente il confronto si è disputato non sui due campi in terra battuta all’aperto ma sull’unico al coperto, con un inevitabile prolungamento, potenzialmente disturbante, anche se alla fine l’equilibrio ha continuato a prevalere. Ecco perché il ritorno sarà decisivo: il risultato determinerà il futuro del circolo versiliese, mai ai play-out in questo decennio. Vincere consentirebbe a patron Marrai ed ai suoi collaboratori di progettare il futuro con relativa tranquillità, perdere spalancherebbe le porte ad una retrocessione difficile, se non impossibile, da ipotizzare prima dell’inizio del campionato.

Come ogni settimana, si ripresenta il tormentone su chi schierare domenica. Nel 2019 il Tennis Italia non è mai sceso in campo con la stessa formazione per due giornate di fila. Le uniche certezze ad ora riguardano gli under, con Marco Furlanetto (l’unico sempre utilizzato) e Luis Gomar Monio, per i quali si prefigurano ancora match complicati, come quelli dell’altro ieri. E gli over? Lorenzo Sonego non dovrebbe esserci, in compenso può rientrare l’altro big, Stefano Travaglia, in grado di garantire sempre punti al circolo di via dell’Acqua ad eccezione del tracollo collettivo di Siracusa. E, come numero 2, uno tra Walter Trusendi e Matteo Donati, a lungo fuori per infortunio ma pronto a stringere i denti per portare il suo contributo. «Si allenerà tutta la settimana nella prospettiva di un match da tre set», preannuncia Marrai. Sarebbe il decimo giocatore diverso in questa A1, caratterizzata per i versiliesi da continui avvicendamenti.

Domenica gli interpreti conteranno in funzione del risultato. Uno soltanto sarà concesso, a prescindere dalle modalità: la vittoria. —

G.N.

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