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Frugoli uomo-derby? Dopo il gol dell’ex contro il Ghiviborgo adesso c’è il Forte

Massimo Guidi
Frugoli uomo-derby? Dopo il gol dell’ex contro il Ghiviborgo adesso c’è il Forte

La punta del Seravezza sogna di segnare anche domenica «È una partita diversa in cui in palio ci sono più di tre punti»

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Il suo ultimo gol Diego Frugoli lo aveva segnato cinquantasei giorni fa a Caronno Pertusella, il primo dei due (l’altro lo siglò Grassi) con i quali il Seravezza aveva espugnato il campo dei lombardi. Un’astinenza rotta domenica scorsa con il gol, sempre in trasferta, a casa del Ghivizzano, oltretutto il classico gol dell’ex visto che nella passata stagione l’attaccante aveva vestito la maglia biancorossa realizzando sette reti in trentasei gare. Un gol arrivato in mezzo alla doppietta di Gigio Grassi e che ha contribuito al successo dei versiliesi arrivato proprio alla vigilia del derbissimo di domenica prossima contro il Real Forte Querceta.

Ventiquattro anni, lucchese, Diego ha iniziato con la Lucchese per poi passare a dodici anni all'Empoli facendo tutta la trafila fino alla Primavera. Nel periodo empolese ha vestito anche la maglia azzurra delle Nazionali giovanili, dalla under 16 fino alla under 19, giocando a fianco con tanti ragazzi arrivati poi in serie A come Romagnoli, Cristante e Petagna. Poi le esperienze tra i professionisti con Pistoiese, Savona e Pisa e di seguito quelle in serie D con Massese, Lavagnese e Ghiviborgo. Fino l passaggio in estate al Seravezza.

Finalmente sei tornato a segnare. Quanto è pesato il digiuno?

«Da un attaccante è lecito aspettarsi i gol. Purtroppo non è stato un periodo fortunato. Ma non mi piace cercare gli alibi. Evidentemente se non sono riuscito a trovare la via del gol qualche colpa ce l’ho. Comunque ho sempre cercato di lavorare per la squadra».

Da qualche settimana sei schierato da seconda punta. E’ quello il ruolo che preferisci?

«E’ il ruolo nel quale credo di poter dare il meglio e dove posso sfruttare la mia dote migliore che è quella di cercare la profondità».

Qualche anno fa hai avuto anche la chance tra i prof. Hai qualche rimpianto?

«No. Non mi piace vivere di quello che poteva essere ma non è stato. Evidentemente non sono stato pronto a sfruttare la situazione. Mi piace pensare al presente che si chiama Seravezza e con il quale devo cercare di fare il meglio possibile».

Domenica è derby con il Real Forte: una partita molto sentita soprattutto dalle due dirigenze.

«E’ il primo anno che sono a Seravezza ma ho già capito che ci tengono molto a questa partita che ha una valenza che va al di là dei tre punti».

Ti troverai di fronte a due califfi del gol come Di Paola e Falchini che però nelle ultime tre gare non sono riusciti a timbrare il cartellino.

«Sono due attaccanti molto forti e più esperti di me. Come vedi anche per i più bravi possono esistere momenti meno fortunati dove non si riesce ad inquadrare la porta. Speriamo che magari ricomincino ritrovarla tra due domeniche...» —

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