La protesta
Sfida all’ultimo colpo tra Tc Italia e Vomero per restare in serie A1
Causa maltempo le gare si sono disputate su un solo campo Sono terminate a tarda sera: 3-3. Domenica il ritorno al Forte
FORTE DEI MARMI. Tanto sforzo per nulla. Non bastano oltre dodici ore (12!) per spostare gli equilibri tra Vomero e Tennis Italia: l’andata del play-out termina 3-3 e così per stabilire chi rimarrà in Serie A1 sarà decisivo il ritorno di domenica prossima a Forte dei Marmi. A Napoli si dovrebbe giocare – in contemporanea – su due campi in terra battuta all’aperto, resi però impraticabili dalla pioggia che non concede sconti. E allora il confronto si sviluppa al coperto, dove ve ne è uno solo. I tempi, sanno tutti perfettamente, si allungheranno. E di parecchio. Non si finisce a metà pomeriggio, come accade solitamente, ma a tarda, tardissima sera. “Una maratona”, si dice spesso in questi casi. Stavolta è davvero così.
Tocca a Walter Trusendi cominciare, preferito a Matteo Donati (non al meglio) come numero 2: deve affrontare Gianluca Di Nicola. Il match è complesso ed equilibrato, come più in generale tutta la sfida tra i due circoli. L’apuano si danna l’anima, ma perde il primo set al termine di un tiratissimo tie-break, poi cede anche il secondo: 76 63 il risultato. Il Tennis Italia deve già rincorrere. Dentro la partita tra Marco Furlanetto e Giuseppe Caparco ce ne sono tante: il numero 3 dei fortemarmini va sotto, rischia di capitolare definitivamente, si aggiudica il secondo set con un maiuscolo tie-break e domina nel terzo: 36 76 62, il riflesso numerico di una battaglia lunga quasi tre ore. Per il Tennis Italia il peggio è da ritenersi scongiurato, forse.
È il momento di Lorenzo Sonego: l’aspettativa di un successo nei suoi confronti raggiunge l’apice, lui non delude, regolando 64 63 un avversario mica agevole, Daniel Gimeno Traver. Per la prima volta nel confronto, il circolo di patron Marrai è avanti nello score complessivo. Il vantaggio dura però poco, perché Luis Gomar Monio si fa battere da Gianmarco Cacace nonostante un avvio promettente: finisce 46 64 61, con l’iberico che crolla alla distanza, protagonista di una rimonta non concretizzata nel secondo set (era sotto 4 a 0).
Tennis Italia e Vomero si spartiscono equamente i singolari, due ciascuno. Per cercare di recuperare (un po’ di) tempo, niente pausa, si inizia subito col primo doppio, nel quale Sonego e Trusendi compiono (e bene) il loro dovere, regolando senza troppi affanni Caparco-Cacace (62 61). Furlanetto e Gomar Monio strappano un set a Gimeno Traver e Suarez, poi però arrancano e si arrendono al super tie-break (57 62 107). Si deciderà tutto domenica prossima, a Forte dei Marmi. Lì sì che non ci sarà davvero un domani. —
Gabriele Noli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
