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Tc Italia, proibito fare altri errori

Tc Italia, proibito fare altri errori

A Napoli il team di Marrai deve cercare di guadagnarsi un’ampia porzione di salvezza

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FORTE DEI MARMI. Sonego, Donati (o Trusendi), Furlanetto, Gomar Monio: con questa formazione il Tennis Italia cercherà oggi a Napoli di prendersi un’ampia porzione di salvezza nell’andata del playout di serie A1 contro il Vomero. «Ma non sarà affatto facile, ci attende una sfida davvero difficile: Fabbiano è reduce da un torneo sulla terra rossa, è in ottima forma», ammonisce Sergio Marrai.

Il patron è consapevole della rilevanza di questo doppio confronto, determinante per il futuro del circolo fortemarmino. Si decide tutto in otto giorni, tra oggi e domenica prossima: dodici partite complessivamente in programma, almeno sette da vincere per garantirsi la permanenza nel massimo campionato a squadre. Per riuscirci il Tennis Italia avrà a disposizione Lorenzo Sonego, numero 52 del mondo e reduce dall’esperienza con la nazionale in Coppa Davis, a Madrid. Il suo apporto sarà potenzialmente decisivo, in termini non soltanto tecnici, ma anche di personalità.

Il vero dubbio riguarda chi schierare da 2: Stefano Travaglia, sempre presente nelle ultime quattro giornate, stavolta non è disponibile. Domenica scorsa a Siracusa la scelta era ricaduta sullo spagnolo Cervantes, con l’esclusione dell’altro iberico, Luis Gomar Monio, nel rispetto della norma che impone l’utilizzo di un solo straniero per turno. E così a scendere in campo sarà uno tra Matteo Donati e Walter Trusendi.

«Decideremo all’ultimo minuto» afferma patron Marrai. Per Donati sarebbe l’esordio stagionale: era stato designato come numero 1 per la trasferta di Sassuolo, pur non potendo giocare perché non ancora ristabilito dopo l’operazione al gomito. L’alternativa è Walter Trusendi, il cui viscerale attaccamento al circolo versiliese ne aumenta il peso specifico, anche all’interno dello spogliatoio.

Sui giovani, zero dubbi: in campo Marco Furlanetto (l’unico sempre presente nella fase a gironi) e Luis Gomar Monio, al rientro dopo l’esclusione di Siracusa. Alle 10 il via ai confronti, prima i quattro singolari, poi i due doppi. Guai a sbagliare l'approccio: sarà fondamentale lasciarsi definitivamente alle spalle la delusione per la mancata qualificazione alle semifinali play-off, sfuggita per un solo punto, complice la sconfitta di domenica scorsa in Sicilia, quando sarebbe bastato anche un pari. Di certo dalle parti del circolo di via dell'Acqua non si aspettavano di ritrovarsi a disputare gli spareggi per evitare la retrocessione, situazione mai verificatasi nell'ultimo decennio. Il morale, va da sé, non può essere dei migliori, ma patron Marrai rimane fiducioso sulla possibilità di mantenere la categoria, al netto delle prevedibili complicazioni che si presenteranno oggi e, c'è da presumere, pure domenica prossima.

A Napoli si giocherà sulla terra rossa, all'aperto, su una superficie che conoscono bene (e apprezzano). Il presente ed il futuro del Tennis Italia si decide in otto giorni: sbagliare non è davvero più ammesso, il prezzo da pagare a questo punto sarebbe troppo alto. —

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