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Gabriele Gori, che peccato

Gabriele Gori, che peccato

Il Pallone d’oro della categoria va al portoghese Jordan

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viareggio. Come tre anni fa. Gabriele Gori vede di nuovo vincere il pallone d’oro del beach soccer ad un altro dei finalisti. Entrambi portoghesi. Madjer nel 2016, Jordan nel 2019.

Al 32enne attaccante viareggino non è bastato segnare 159 nell’anno solare e conquistare otto titoli di capocannoniere.

Il vincitore del riconoscimento come miglior giocatore ha fatto razzia a livello di trofei con club e nazionale, anche se tale motivazione può spiegare solo in parte il verdetto così amaro, considerato che nel 2016 Gori aveva realizzato il “triplete” col Viareggio: scudetto, coppa Italia e Euro Winners Cup.

L’inserimento nel miglior quintetto dell’anno solare è una soddisfazione di per sé, ridimensionata però dall’ennesima beffa proprio sul più bello.

Neppure per il brasiliano Rodrigo, il terzo finalista, c’è stata gloria.

“Tin-Tin” ha sempre ammesso che per lui il pallone d’oro non rappresentava un’ossessione, piuttosto il coronamento di una stagione. Competitivo com’è, però, c’è da credere che stavolta faticherà più della precedente a mandar giù questo boccone amaro.

La cerimonia della Beach Soccer Night Stars si è svolta ieri a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Con Gori c’erano anche gli altri tre viareggini (Andrea Carpita, Simone Marinai e Dario Ramacciotti) e tutto il gruppo azzurro che ha partecipato alla Intercontinental Cup.

Avrà poco tempo per smaltire la delusione: dal 21 novembre in Paraguay cominceranno i Mondiali, occasione ideale per dimostrare a suon di gol che il pallone d’oro lo meritava lui, anche se ormai è troppo tardi. —

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