Bresciani: Lodi fugge? Non ci importa tanto
Il tecnico spiega la “pareggite” della squadra ma è fiducioso «Solo un periodo transitorio, torneremo presto a vincere»
«Troppa frenesia». Il verdetto che spiega il pareggio contro il Valdagno – il terzo consecutivo, frutto di una prestazione non particolarmente eccellente – ha il suono di un bollettino medico: se il Forte dei Marmi ha iniziato a soffrire di “pareggite” il motivo, secondo mister Pierluigi Bresciani, è principalmente la troppa voglia di fare. O, se si vuol guardare anche il bicchiere mezzo vuoto oltre a quello pieno, una tenuta nervosa e mentale su cui c’è ancora molto lavoro da fare.
Mister Bresciani, dopo un primo tempo in cui sembravate più padroni del gioco poi nella ripresa avete anche finito per rischiare molto sui contropiedi del Valdagno: cosa non ha funzionato?
«Il cambio tra il primo e il secondo tempo è stato tutto nella nostra testa, purtroppo. Le occasioni non sono mai mancate in tutta la partita ma nella ripresa abbiamo commesso degli errori banali che non possiamo permetterci a questi livelli e in particolare contro un diretto avversario per il titolo come il Valdagno. Abbiamo perso pallina superficialmente fin troppo spesso, quando per un passaggio sbagliato, quando perché siamo stati troppo ingenui nel contrasto».
Colpa della stanchezza accumulata dopo il derby?
«No, non credo sia dovuto al carico di fatica. È stata proprio la voglia di strafare, di cercare subito il risultato ad ogni costo. Si va poi a creare un circolo vizioso: si forza la conclusione, il gol non arriva e all’azione successiva si è anche più affrettati rischiando ancora di più di lasciare campo all’avversario per un ribaltamento di fronte. Questa voglia di vincere rappresenta uno dei nostri più grandi punti di forza ma è anche un’arma a doppio taglio».
In che senso?
«Tutto dipende molto da come approcciamo alla partita: se riusciamo nei primi dieci-quindici minuti di gioco a portarci in vantaggio di due o tre gol poi siamo in grado di trasformare la partita in una goleada, viaggiando sulle ali dell’entusiasmo. Quando invece abbiamo partita come queste, più tese ed equilibrate, bisogna imparare a gestire meglio i nostri possessi, a non forzare la conclusione ma a giocare la pallina in maniera intelligente e soprattutto a mantenerci calmi mentalmente: in questo campionato ci troveremo spesso in situazioni così, dobbiamo migliorare quanto prima sotto quest’aspetto per non trovarci in difficoltà. Io ad ogni modo sono particolarmente fiducioso: finché vedo il gruppo propositivo e attento ad ascoltarmi so che questo sarà solo un periodo transitorio e torneremo a vincere».
Intanto però la capolista Lodi fugge a +5 sul Breganze e a +6 su Forte e Valdagno.
«Francamente non ci importa tanto: il campionato è ancora lungo ma anche l’anno scorso siamo arrivati dietro al Lodi e alla fine siamo stati noi ad cucirci lo scudetto sul petto». —
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