Gioco
Valdagno pericoloso Rossoblù condannati a un nuovo pareggio
La partenza è a vantaggio degli ospiti ma il match è teso Nel secondo tempo troppi errori per sperare nella vittoria
Il Forte dei Marmi soffre la “pareggite” : contro il Valdagno i rossoblù si devono accontentare (rischiando anche qualcosa di troppo nella seconda parte di gara) del terzo pareggio consecutivo che concede al Lodi – complice anche il pareggio tra Monza e Breganze – di scattare sempre più in fuga solitaria in vetta alla classifica. In un match segnato dalle tante – troppe – sbavature, soprattutto in fase di impostazione, Forte e Valdagno finiscono per spartirsi un punto a testa che vale ben poco per entrambe.
Pronti via ed è subito vantaggio per gli ospiti: dopo un tentativo dalla distanza di Ambrosio la pallina, respinta dall’estremo difensore veneto Sgaria, schizza a campanile ma viene addomesticata da uno degli ex di turno Enric Torner (ex capitano rossoblù: insieme a lui ha militato nel Forte anche Gaston “Tonchi” De Oro). Scatta dunque il contropiede vicentino con Torner che scambia con un compagno e, sul tocco di ritorno, tenta il colpo sottomisura: Gnata para, sulla respinta corta si avventa Dario Gimenez giunto a rimorchio e in palleggio insacca il gol che spezza gli equilibri.
L’euforia dei veneti dura tuttavia pochi minuti: il Forte spinge subito sull’acceleratore puntando ad appianare quanto prima il risultato e al 5’13’’ci riesce su rigore con Ambrosio che approfitta del tiro dal dischetto (procurato da Xavi Rubio, la cui stecca viene fermata fallosamente da Mattia Cocco in area) per freddare Sgaria. Con due falli di squadra a carico di entrambe le squadre, il primo tempo scorre via rapidamente senza eccessive emozioni anche se sono i rossoblù a rendersi più volte pericolosi sotto porta: sul fronte vicentino solo Gimenez si rende insidioso dalle parti di Gnata con una percussione personale sulla quale il portiere dei versiliesi riesce ad opporsi mentre dalla parte opposta è Motaran a sfiorare il vantaggio appena prima dell’intervallo finendo però per scheggiare la traversa interna senza che la sfera si insacchi.
Al rientro dagli spogliatoi la partita prosegue sulla falsa riga del primo tempo: in pista regna l’equilibrio ma anche la fretta da parte di entrambe le formazioni di cercare il gol. Se il Valdagno si accontenta in avvio di ripresa di cercare di sfruttare al massimo i contropiedi che il Forte gli concede – con Centeno, Bredonlin e infine con Gimenez in successione: in tutte le occasioni a tenere in partita i campioni d’Italia in carica è Riccardo Gnata – i rossoblù non brillano per fantasia finendo per schiantarsi a più riprese contro la muraglia rappresentata da Sgaria.
La beffa pare dietro l’angolo per entrambe le formazioni: al 19’40’’De Oro tenta da fuori un’alza e schiaccia diretto all’incrocio dei pali, superando Gnata ma impattando contro la traversa. È l’ultimo guizzo di un incontro che non esalta e fatica a decollare anche a causa dei tanti errori (alcuni fin troppo ingenui): l’assalto fortemarmino negli ultimi secondi fa sperare il pubblico versiliese che ancora ricorda l’ultima semifinale scudetto – vinta dal Forte all’ultimo istante – ma stavolta il fischio finale sancisce il pari. —
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