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tennis: serie a1 a squadre 

Travaglia, l’uomo della svolta «Con Siracusa tre punti d’oro Ora bisogna continuare così»

Gabriele Noli
Travaglia, l’uomo della svolta «Con Siracusa tre punti d’oro Ora bisogna continuare così»

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Di Stefano Travaglia colpisce anzitutto la disponibilità. Un ragazzo di 28 anni che racconta con disarmante serenità le sue impressioni sulla prima domenica come parte di un qualcosa per lui nuovo, conosciuto sino a quel momento solo dall’esterno. Due giorni fa il Tennis Italia si è affidato al numero 88 del mondo per risollevarsi e continuare a credere in una qualificazione alle semifinali playoff ancora possibile grazie al successo interno sul Siracusa, con una situazione di classifica caotica come non mai a tre giornate dal termine della fase a gironi. Le prossime due si svolgeranno in un unico week-end: venerdì i versiliesi saranno di scena a Crema, domenica ospiteranno il Sassuolo. Ed in entrambi i casi, salvo imprevisti, potranno contare anche su Lorenzo Sonego, 54esimo nel ranking Atp.

IO E NOI

Travaglia è abituato a giocare tornei in ogni angolo del mondo. Eppure un po’ di stupore in lui l’ha lasciata la coinvolgente atmosfera del circolo di via dell’Acqua a Forte dei Marmi. Niente però capace di distoglierlo dall’obiettivo di un successo in singolare ed in doppio, tutt’e due necessari per il 4-2 finale a spese del Siracusa. «Sono contento per me, ma per la squadra di più. Sapevo bene quanto il circolo ci tenesse e mi fa piacere avergli portato in dote due punti determinanti. Con Walter (Trusendi, ndr) abbiamo trasferito fiducia ai giovani, che già da venerdì scenderanno in campo con molta meno pressione ora che ci siamo sbloccati».

Domenica l’ascolano è riuscito a superare Taberner Segarra al termine di un match combattuto, durato oltre due ore. «Sono soddisfatto di come ho giocato contro un avversario migliore della sua attuale classifica. Venivo da tanti tornei, eppure sapevo di poter dare una mano al circolo».

SIAMO VIVI

Inutile girarci attorno. Per il Tennis Italia quella con il Siracusa era l’ultima chiamata. Un pareggio o peggio ancora una sconfitta avrebbero compromesso, sin quasi ad azzerarle, le chance di chiudere il girone al primo posto, l’unico che dà l’accesso alle semifinali playoff. Ma con il successo di due giorni fa, la formazione di patron Sergio Marrai può scrivere un nuovo futuro prossimo. «Siamo vivi e lo abbiamo dimostrato a prescindere dal risultato. Perché, è vero, ci siamo aggiudicati tre incontri al terzo set correndo però il rischio di perderli. E’ fondamentale dare tutto ogni volta, se poi l’avversario è più bravo, gli facciamo i complimenti. Non accetto che si esca dal campo con i rimpianti, anche minimi».

TUTTO IN UN WEEK-END

Venerdì i fortemarmini saranno impegnati in casa del Tc Crema, capolista del girone 1. Batterlo significherebbe ridurre ulteriormente il distacco dalla vetta, riscattando contestualmente il rovescio (1-5) del 13 ottobre scorso nel prologo della Serie A1. Due giorni più tardi, domenica 3, sui campi in rosso del circolo di via dell’Acqua arriverà il Sassuolo. Va da sé che una doppia affermazione rilancerebbe clamorosamente il Tennis Italia. «Ci danneremo l’anima affinché sia così», promette Travaglia, rientrato nella sua Ascoli per ricevere un premio e cogliere l’occasione di tirare il fiato dopo le recenti fatiche. Raggiungerà la squadra direttamente a Crema per proseguire la risalita iniziata domenica. Provarci, almeno. —

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