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Falchini-Di Paola, la coabitazione è realtà: «Parliamo lo stesso linguaggio»

Massimo Guidi
Falchini-Di Paola, la coabitazione è realtà: «Parliamo lo stesso linguaggio»

I due bomber, ritenuti incompatibili, hanno giocato insieme e il Real Forte è tornato a vincere: «Merito di Amoroso»

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Quando due giocatori parlano lo stesso linguaggio è difficile non riuscire a farli coesistere anche se caratteristiche fisiche e modo di stare in campo potrebbero far pensare il contrario. Alcuni anni fa Paolo Indiani scandalizzò tutti quando annunciò che la coppia di attaccanti della sua Massese sarebbe stata composta da Edo Micchi ed il “Condor” Bonuccelli. Due prime punte non possono coesistere, sentenziarono i puristi del calcio e invece sconfessando tutti a suon di gol (78 complessivi in due campionati) i due bomberoni trascinarono la Massese dalla serie D alla C/1. «Questione di saper stare in campo», raccontava all’epoca Bonuccelli. E lo stesso concetto lo ripete Gabriele Falchini, puntero del Real Forte Querceta (43 gol in nerazzurro, 134 in serie D) autore di uno dei due gol (terzo in campionato) con i quali la squadra di Amoroso ha sconfitto il Savona e per il quale molti avevano predetto una difficile convivenza con Ciccio Di Paola.

Gabriele, perché si era parlato forse con troppa facilità di possibile incompatibilità con Di Paola?

«Perché siamo due giocatori con identiche caratteristiche nel modo di giocare. Ma se due persone sono intelligenti riescono ad occupare gli spazi senza pestarsi i piedi».

E la cosa pare vi stia riuscendo bene...

«Direi di sì. Ci dividiamo bene le zone del campo ed anche se è la prima volta che giochiamo nella stessa squadra l’intesa è arrivata abbastanza in fretta come testimonia il fatto che tutti e due siamo già andati più volte a rete. Ed il mio gol contro il Savona è arrivato proprio al termine di una triangolazione con Di Paola».

E quanto ha inciso il lavoro di Amoroso nella riuscita di questa intesa?

«E’ stato determinante perché schierando la squadra secondo un 3-5-2 che sviluppa il gioco sugli esterni là davanti sono necessari due attaccanti. E’ un allenatore che sa capire le situazioni e prepara bene le partite».

Quanto conta per un attaccante come te segnare con regolarità?

«Tutti gli attaccanti lavorano nel corso della settimana per andare a bersaglio. Personalmente sono contento quando vado a segno ma lo sono di più quando la mia squadra vince anche se resto all’asciutto».

Dove può arrivare il Real Forte con due sfonda reti come Falchini e Di Paola?

«Credo che possiamo fare un buon campionato, forse lottare per ottenere un piazzamento da playoff».

E quali sono le tue favorite alla vittoria finale?

«Il Prato è una corazzata. Ma ci sono tante altre squadre molto forti come Caronnese, Chieri e Sanremese. E attenzione alla Lucchese che ha giocatori importanti e alla rivelazione Fezzanese che se dopo nove giornate è sempre lì in testa vuol dire che ha dei valori. E’ comunque un campionato molto incerto perché tutte le squadre sono organizzate e giocano un buon calcio». —

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