Gioco
Con l’arrivo del talento marchigiano può iniziare un altro campionato
I fortemarmini di patron Marrai “penalizzati” dall’esplosione di Sonego, Travaglia e Sinner che, impegnati nei tornei Atp, hanno disertato gli impegni di A1
Forte dei Marmi. Anche se Sergio Marrai non si è mai lasciato andare a facili entusiasmi, confidava per il Tennis Italia un campionato migliore rispetto a quello dello scorso anno, terminato con una salvezza (relativamente) tranquilla, ottenuta solo all’ultima giornata. Ed è proprio in tale ottica che vanno inquadrati gli ingaggi di Lorenzo Sonego e Stefano Travaglia, oltre all’inserimento in lista di Jannik Sinner, già tesserato per il circolo fortemarmino quando ancora non era cominciata la sua esplosione tennistica.
Eppure Marrai non ha considerato lo scudetto un imperativo categorico, ben sapendo che le formazioni attrezzate per riuscirci non mancano – su tutte il Park Genova – nonostante l’assenza del Canottieri Aniene campione d’Italia in carica.
Il patron si è però trovato a dover fronteggiare una situazione inaspettata. E per certi versi paradossale. Perché Sonego, Travaglia e Sinner stanno vivendo una stagione di altissimo profilo, al di sopra di ogni aspettativa. Al punto da far scivolare la partecipazione alla Serie A1 indietro nella personale scala di priorità.
Nelle intenzioni di Marrai almeno uno tra Sonego e Travaglia sarebbe stato disponibile per ogni giornata della fase a gironi. Ed invece contro Crema e Sassuolo il Tennis Italia è sceso in campo con una formazione rabberciata, aggiungendo pure che Matteo Donati si sta riprendendo da un infortunio al gomito. Di certo avrebbe fatto comodo, eccome. Perché all’esordio, contro i lombardi dell’ex Paolo Lorenzi (assente pure lui in quell’occasione), ha giocato Matteo Marrai, ritiratosi nel 2017 dall’attività agonistica e oggi capitano della squadra.
Contro il Sassuolo, invece, in uno dei due doppi è stato impiegato il giovane Lorenzo Demuro: sconfitta per 5-1 in entrambi i casi.
Oggi con il debutto di Travaglia l’auspicio è che per i versiliesi cominci un nuovo campionato. Il patron non lo spiffera ai quattro venti, ma nutre la convinzione che anche nei tre confronti del girone di ritorno l’emergenza sia da ritenersi rientrata.
I punti a disposizione non mancano, in compenso i margini di errore sono prossimi allo zero. L’ascolano, classe ‘91, sa di avere su di sé la responsabilità di guidare il gruppo ad una risalita difficile, seppur non impossibile. E la sua presenza consentirà a Walter Trusendi di scendere in campo da numero 2, affrontando così un avversario contro cui potrà imporsi.
Un contributo maggiore dovrà giungere anche dai giovani: Furlanetto e Gomar Monio hanno perso tutti gli incontri sin qui disputati, sia in singolare, sia in doppio, con prestazioni troppo discontinue. —
G.N.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google