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Versilia

QUI FORTE DEI MARMI 

Rossoblù in gran spolvero contro il Monza è come una passeggiata

Gabriele Buffoni
Rossoblù in gran spolvero contro il Monza è come una passeggiata

Ambrosio e compagni dominano dall’inizio alla fine e si riportano in vetta alla classifica con Breganze e Lodi

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FORTE DEI MARMI. È un Forte dei Marmi a valanga quello che ha asfaltato il Monza nel posticipo della quarta giornata di serie A1. La luce per i brianzoli, al PalaForte, non sembra accendersi neppure: la sfida si chiude su un perentorio 12-1 che rilancia il Forte - complice la vittoria del Follonica sul Trissino - in testa alla classifica a quota 9 (alla pari con Breganze e Lodi).

Non resiste neppure un tempo la giovane squadra di Tommaso Colamaria: nell’arco dei primi 25 minuti di partita i rossoblù schiacciano gli ospiti lombardi su un 7-1 che già mette in ghiaccio la partita. La compagine brianzola paga forse un approccio fin troppo arrembante alla partita, senza timori reverenziali ma anche senza la dovuta accortezza difensiva. A spezzare gli equilibri ci pensa al 2’55’’ Federico Ambrosio (tra i migliori e il più prolifico dei rossoblù: chiuderà la gara mettendo a segno 5 reti) che, servito al limite dell’area da Casas, approfitta di una retroguardia ospite troppo schiacciata per freddare Zampoli con un colpo da vero cecchino. Il Forte sembra partire subito con la quinta marcia ingranata e mister Bresciani dalla panchina predica subito calma ai suoi per evitare un eventuale calo fisico nella ripresa: particolarmente utili a tal proposito anche le due giovani leve - acciaccate ma in fase di recupero dopo un problema alla caviglia - Cosimo Mattugini e Lorenzo Giovannetti. È proprio quest’ultimo che con grande freddezza al 14’10’’ insacca l’assist di Xavi Rubio portando i rossoblù ad un rassicurante raddoppio. Sebbene Galimberti riesca a trovare il gol “della bandiera” sorprendendo Gnata da distanza siderale, al 16’18’’ il Forte torna subito ad allungare: il tiro da lontano di Jordi Burgaya coglie infatti in pieno Xavi Rubio (impegnato in un blocco nell’area ospite).

Approfittando di uno Zampoli spiazzato sul palo opposto, lo spagnolo ex Trissino e Cgc Viareggio non esita e insacca il 3-1. Quel che segue è la cronaca di un Monza di fatto già piegato (sebbene alla compagine brianzola vada riconosciuto di non essersi chiusa a riccio in difesa neppure al rientro dagli spogliatoi): una vera lezione di hockey firmata dal bomber rossoblù Federico Ambrosio. Con una sensazionale tripletta messa a segno nell’arco di una manciata di minuti nel finale del primo tempo (tra gol un po’ fortuiti dalla distanza e un’intelligenza offensiva da vero condor d’area).

La rete di Marti Casas allo scadere del primo tempo (su tiro diretto dopo il blu a Ollè) e, nella riprea, il tap-in di Maremmani, le doppiette di Motaran e Giovannetti e ancora Ambrosio a segno (davvero insaziabile: la “stecca d’oro” della scorsa stagione ha firmato il pokerissimo personale raddoppiando - in una sola partita - il proprio score personale nella classifica marcatori che ora lo vede a quota 9 centri) sono il sigillo definitivo su una partita a senso unico in cui - per tutto il secondo tempo - mister Bresciani si concede anche il lusso di schierare tra i pali il secondo portiere Leonardo Bertozzi così da concedergli minutaggio prezioso. —

Gabriele Buffoni

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