Gioco
Assenze e malanni, il Tc Italia si affida di nuovo ai suoi talenti più giovani
Anche nella seconda giornata contro lo Sporting Sassuolo la squadra fortemarmina costretta a fare a meno delle sue pedine più forti
Forte dei Marmi. «Se qualcosa può andare storto, lo farà». La legge di Murphy applicata nel modo più spietato possibile. Domani il Tennis Italia affronterà in trasferta lo Sporting Club Sassuolo in quella che di fatto è da considerarsi una finale anticipata, pur trattandosi “solo” della seconda giornata della fase a gironi della Serie A1 a squadre. E lo farà in condizioni di emergenza estrema.
DI MALE IN PEGGIO
Rispetto alla débâcle di domenica scorsa in casa contro il Tc Crema, infatti, mancherà pure il capitano Matteo Marrai, assente per un impegno extratennistico. Di contro, non è previsto il ritorno di alcun big: da escludere categoricamente Lorenzo Sonego e Jannik Sinner, l’unico per il quale rimane un flebile barlume di speranza è Stefano Travaglia, fuori agli ottavi a Stoccolma ma già proiettato a quello al via da lunedì a Basilea.
Matteo Donati sta recuperando dall’operazione al gomito: lui a Sassuolo ci sarà comunque per guidare i compagni dalla panchina. Lo spagnolo Cervantes è impegnato in un torneo in Perù, Filippo Volandri deve combattere con problemi fisici. Un bollettino di guerra.
IL PARADOSSO
«Abbiamo preso giocatori troppo bravi», affermava scherzando neppure troppo Sergio Marrai alla vigilia dell'esordio contro Crema. Perché quella frase sintetizza la realtà attuale. Il patron del Tennis Italia aveva ingaggiato Sonego e Travaglia prima ancora che vivessero i rispettivi exploit. Due doverose specifiche: 1) La loro reperibilità - almeno per la fase a gironi - sarebbe stata parziale in base agli accordi, tale comunque da far prevedere al circolo la presenza di (almeno) uno dei due, ogni domenica. 2) Il campionato a squadre non mette in palio punti per la classifica mondiale, i tornei Atp sì. Va da sé che quest'ultimi rappresentino la priorità dei giocatori. Discorso simile per Sinner, che il Tennis Italia si è ritrovato come tesserato. Dovrebbe esserci una volta (forse due) nelle gare di ritorno.
SCELTE OBBLIGATE
Stando così le cose, la formazione per domani è di facilissima decodificazione: Walter Trusendi scenderà in campo da numero 1, Marco Furlanetto “promosso” da 2 (questione di classifica), lo spagnolo Luis Gomar Monio da 3 e Lorenzo Demuro, altro prodotto del vivaio fortemarmino, da 4. Un roster giovanissimo chiamato ad una prova resa ancor più ardua dalla superficie: si giocherà infatti sul veloce, tradizionalmente ostico ai terraioli di un Tennis Italia fermo a 0 punti come l’avversario di domani, mentre nell’altro confronto di giornata Crema ospiterà Siracusa.
PRIMA CHE SIA TARDI
Un nuovo passo falso complicherebbe dannatamente la rincorsa al primo posto del girone, l’unico che garantisce la qualificazione alle semifinali play-off. Vero che l’aritmetica non condannerebbe la formazione di patron Sergio Marrai, a quel punto però costretta ad imporsi in tutt’e quattro le rimanenti sfide, contando - si spera - sui big sino a qui mai disponibili.
Domani si comincia alle 10 con i quattro singolari seguiti dai due doppi: serviranno (almeno) quattro successi per tornare a casa con i tre punti. Soltanto uno, invece, in caso di 3-3. —
G.N.
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