Il dolore
Platero torna da avversario «Sarà una partita speciale»
Il talento argentino che lo scorso anno ha conquistato lo scudetto con il Forte domani sera vestirà i panni del grande ex in Eurolega con il Liceo La Coruña
Un anno con la maglia del Forte dei Marmi gli è bastato per vincere lo scudetto ed entrare nel cuore di tutti i tifosi rossoblù. Domani sera, però, Franco Platero rischia di essere l'ostacolo più impegnativo che il Forte di Pierluigi Bresciani dovrà affrontare nel suo cammino nel girone D di Eurolega: per la prima volta da avversario vestendo la maglia del Liceo La Coruña (la squadra spagnola dove si è trasferito al termine della scorsa stagione, in seguito ad un'offerta irrinunciabile mossa dai galiziani per strapparlo alla società versiliese), il forte difensore argentino tornerà a calcare il parquet del palasport di Vittoria Apuana nella gara di esordio di Eurolega dove in palio ci sono tre punti che sono subito fondamentali.
Platero, il suo ritorno in Versilia coincide con l'esordio nella massima competizione europea: come sta vivendo questi giorni in attesa di tornare dove ha vinto il tuo ultimo titolo italiano?
«Sarà una partita molto speciale per me: a Forte sono stato una sola stagione ma mi sono trovato davvero molto bene e la gioia dell'ultimo scudetto contro il Viareggio è stata indescrivibile. La porto nei miei ricordi più cari che ho dei miei cinque anni in Italia. Per fortuna ho abbastanza esperienza per gestire le mie emozioni, perché tornare su quella pista e affrontare tutti i miei ex compagni della passata stagione dopo solo pochi mesi non è facile».
Tra i suoi ex compagni, un posto d'onore per lei lo avrà Federico Ambrosio.
«Trovarmi a marcare Federico sarà la cosa più strana, senza alcun dubbio: per quattro anni siamo stati compagni di squadra, nel Lodi prima e poi nel Breganze e a Forte dei Marmi. Non mi ricordo neppure quand'è l'ultima volta che l'ho affrontato da avversario: conoscendo la sua abilità di puntare la porta, sarà un lavoraccio stargli dietro. Spero solo di non confondermi e di passargli la pallina per forza d'abitudine: sarebbe imbarazzante».
Con il suo Liceo siete al primo posto nel campionato spagnolo: per il Forte siete sulla carta l'osso più duro da affrontare nel girone.
«E loro lo sono per noi, anche se tutto il girone D è abbastanza equilibrato. Nella nuova squadra mi trovo a mio agio, sono riuscito ad amalgamarmi bene nel gruppo e i risultati non sono mancati in questo avvio di campionato: abbiamo battuto Barcellona e Noia e, anche se siamo ancora all'inizio, l'atmosfera è carica per affrontare il Forte. Credo che i nostri scontri diretti siano le gare più importanti per entrambe le squadre in tutta la fase a gironi: vogliamo tutti il primo posto. Al momento spero solo di rivedere i tanti amici che ho lasciato in Versilia e che il pubblico di Forte mi accolga con il calore che mi ricordo dalle finali scudetto, indipendentemente da come andrà poi la partita». —
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